This post is also available in: Inglese

Chiunque ami la ceramica conosce Deruta e ha almeno un’opera nella sua collezione. La brillantezza dei colori, in particolare il giallo, l’arancio, il “verde ramina”, il “bruno di manganese” e il blu, la rendono riconoscibile ad ogni intenditore.

Deruta si adagia dolcemente nelle colline vicino Perugia e dal primo rinascimento è stata uno dei centri più importanti nella produzione di servizi di ceramica. I suoi piatti sono presenti in tutte le corti d’Europa e oggi in tutti i più importanti musei del mondo: il Metropolitan di New York, il Victoria & Albert di Londra, il Louvre di Parigi, l’Ermitage di San Pietroburgo, l’Ashmolean di Oxford, County di Los Angeles, ecc..

Abbiamo incontrato Lucio Sambuco, terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia, che continua con amore e accuratezza questa tradizione di manifattura di ceramica di alta qualità. Lucio si distingue per la passione con cui descrive il suo territorio ed è personalmente impegnato nella promozione delle piccole imprese artigianali.

Lucio, come definiresti il tuo lavoro, la tua arte?

Realizzare, sviluppare, innovare prodotti continuando la tradizione storica e artistica che da sempre ha contraddistinto le manifatture derutesi. Ci piace realizzare prodotti funzionali al vivere quotidiano per appagare il personale desiderio dell’uomo del “bello”.

Siamo orgogliosi sia della qualità delle nostre produzioni per la tavola e l’arredo che seguono la miglior tradizione derutese, che delle nostre forme ed i nostri decori “innovativi”. Nel nostro lavoro ci ispiriamo ai maestri ceramisti del Rinascimento e ai designer del Novecento.

Quali sono stati i tuoi maestri? Come hai imparato?

Mio nonno lavorava in fornace nel 1918, abbiamo conservato uno dei suoi mattoni, ma ufficialmente l’attività è iniziata negli anni cinquanta con i miei genitori. Oggi io e mio fratello Luca guidiamo l’impresa dove lavora anche mia moglie.

Ho imparato dai miei genitori e dai diverse maestri e artisti con i quali abbiamo collaborato nel corso della nostra storia. Sono nato nell’azienda e ho assorbito il mestiere giorno per giorno, imparando dalla quotidianità.

Lucio, mi sembri una persona serena: cosa ti rende così?

Credo che il nostro lavoro abbia qualcosa di magico. Potrei definirlo sostenibile nel senso migliore del termine: per la familiarità del lavoro artigianale e la manualità che portano ad una salute fisica e psicologica. Si lavora in un contesto dove si può colloquiare con i colleghi, è possibile ascoltare musica o radio, non si esegue un lavoro ripetitivo. La portata della creatività legata alla peculiarità delle nostre produzioni rende ogni giorno una piacevole sfida.

A proposito: una nostra opera è conservata al Museo Regionale della Ceramica di Deruta con la motivazione “La vostra opera, sia per la forma sia per il decoro, ha rispettato e riaffermato, attraverso un intelligente sforzo innovativo, la tradizione artistica derutese”.

Per maggiori informazioni clicca qui


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top