In Italia la musica ha un patrimonio inestimabile. Siamo fieri per tutta la cultura musicale che abbiamo e il nostro ruolo nella storia della musica occidentale ma guardando ad est, anche la Cina ha un bagaglio musicale molto importante.

Lo sa bene il nostro Alberto Casartelli, o Toa per gli amici cinesi, insegnante di Milano con la passione della musica.

È anche un cantautore ed inizia fin da piccolo a studiare musica grazie anche ad un pianoforte che ha in casa ma poi accade qualcosa di sorprendente. Da qualche anno unisce la sua musica alla passione per la Cina, nata grazie ad un viaggio che si è subito trasformato in amore per questo paese.

La prima volta in Cina a marzo del 2013, a Shanghai, Alberto la definisce come un “flash”, tanto che dopo qualche mese torna di nuovo in Cina.

Stavolta il soggiorno è a Xi’an, la capitale della Provincia del Sichuan. Città famosa per l’esercito di terracotta e per essere la tappa iniziale della “Via della Seta”. Grazie a questo viaggio crea una rete di contatti di ragazzi della sua età che erano insegnanti che gli hanno raccontato le loro esperienze e che gli hanno suscitato la voglia di viverle.

In quegli anni aveva voglia di cambiare lavoro e perciò nel 2015 ha deciso di buttarsi e di lavorare in un asilo come insegnante di inglese. Trascorre così un anno a Jinan, capitale dello Shandong, a un’ora e mezzo di treno da Pechino.

Stando in Cina ascolta tanta musica cinese, scopre tutte le star e i cantati cinesi, i loro talent show e diventi un po’ fan anche di questo nuovo mondo.

Delle canzoni cinesi le caratteristiche che lo hanno colpito sono le loro melodie semplici ma allo stesso tempo diretto, un po’ com’è lui che si definisce un rockettaro con l’animo pop.

Nasce la strana voglia di ricantare e riarrangiare le canzoni cinesi e scopre che riusciva anche a cantare bene il cinese. Le melodie cinesi sono molto musicali ed armoniose, e si nota meno la differenza della pronuncia che invece è evidente quando uno straniero parla in cinese.

Dalle cover delle canzoni cinesi, Alberto inizia anche a tradurre i testi in italiano e rimaneggiarli per le melodie italiane. Scrive anche delle canzoni italiane e le traduce in cinese grazie alla compagna cinese.

Da semplice cantautore italiano, Alberto diventa un ponte tra la cultura cinese e quella Italiana, inserendo degli elementi italiani nelle canzoni cinesi e viceversa.

E che ne pensano i cinesi delle canzoni di Alberto Casartelli, Toa?

La cosa che colpisce subito il pubblico cinese è il fatto che un occidentale canti delle canzoni cinesi, e rimangono molto incuriositi dalla loro traduzione in italiano.

Vengono talmente apprezzate che anche la CCTV, l’emittente televisivo nazionale cinese, ha fatto un servizio su di lui l’anno scorso quando era l’inizio della pandemia in Italia ed i cinesi venivano malvisti e additati come i portatori del Covid 19.

Il servizio ha ottenuto oltre 6 milioni di spettatori con la sua canzone “La nostra battaglia insieme”, dove Alberto ha sottolineato la sua vicinanza al popolo cinese e tutto il suo affetto.

Cosa pensano gli italiani di questo mix culturale che propone Alberto nelle sue canzoni?

Anche gli italiani rimangono affascinati dalla proposta di Tao perché è intrigante l’accoppiamento delle melodie cinesi con strumenti musicali classici con un testo in italiano. Da non perdere la cover di “Vivere” di Vasco Rossi arrangiata con gli strumenti cinesi.

Nella canzone “Gli amanti farfalla”, invece, Alberto racconta una tipica leggenda cinese che è piaciuta molto al pubblico italiano. Una storia romantica che è una sorta di Romeo e Giulietta in cinese. Sia i cinesi che gli italiani trovano delle assonanze in queste due storie e rimangono colpiti.

“Sto trascorrendo un periodo in cui mi sento ispirato. Forse anche per essere stato forzato a stare in casa ed ho nuovi brani in serbo. Tra poco ci sarà l’uscita di un altro brano cinese di uno dei miei cantanti preferiti, Cuī Jiàn. La canzone si chiama La ragazza del vivaio e la ho già tradotto in italiano e girato il videoclip lo scorso settembre. “

In più ha un’altra canzone inedita, una classica ballata romantica cinese che sicuramente colpirà il cuore dell’audience cinese. È scritta in inglese ma con il ritornello in cinese e si intitola Forever, 永远.

“Per i cinesi l’amore è un tema molto caro, e a loro piacciono tantissimo le canzoni romantiche che parlano di questo sentimento. Infatti le canzoni pop sono quasi tutte che parlano d’amore.”

Ma adesso veniamo alla domanda più delicata che abbiamo fatto ad Alberto, “vorresti tornare in Cina?” La risposta è stata ovviamente positiva.

“Mi manca tanto la Cina e che spero di tornarci presto. Il mio sogno sarebbe proprio quello di suonare e fare dei live in Cina per far conoscere le mie canzoni.”

E noi speriamo tanto di poterlo andare a vedere a qualche suo live a Milano. E poi in Cina.

Se vuoi rimanere aggiornato sulle sue canzoni, seguilo sul suo canale

Youtube,Toa Songwriter意大利音乐人


Alessia Di Donna

Alessia Di Donna è studentessa del corso della laurea magistrale in "Lingue e civiltà orientali", curriculum cinese. Da sempre è appassionata del mondo orientale soprattutto sulla Cina e la sua cultura ed è per questo che si occupa dei social italiani e cinesi della Fondazione Horse Museum.

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