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I primi cristiani si riunivano in locali ricavati all’interno di case private, in modo clandestino, fino a quando nel 313 l’Imperatore Costantino autorizzò la costruzione delle chiese.

Santa Prassede

Alcune di quelle “chiese private”, situate anche in centro città, divennero pubbliche come Santa Prisca, San Clemente e Santa Maria in Trastevere.

Mentre venivano fondate le nuove grandi basiliche ai margini della città imperiale, San Pietro, San Paolo, San Giovanni e più tardi Santa Maria Maggiore.

Le prime chiese vennero costruite utilizzando, marmi, colonne e capitelli, reperiti da monumenti imperiali in abbandono, soprattutto dopo il 450 con la crisi dell’Impero.

Le grandi basiliche vennero poi ristrutturate più volte tra il 1200 ed il 1750, in stile romanico, rinascimentale e soprattutto barocco.

Per vedere i caratteri originali delle prime chiese dobbiamo quindi visitare i piccoli edifici, meno conosciuti.

San Saba dell’Aventino

Le chiese di Roma che meglio hanno conservato i caratteri dell’Alto Medioevo, realizzate tra l’anno 450 e l’850, sono San Saba all’Aventino, i Santi Quattro Coronati, Santo Stefano Rotondo, Santa Costanza e Santa Prassede.

San Saba all’Aventino, di epoca costantiniana, ha quattro navate, affreschi e il pavimento cosmatesco.

Santi Quattro Coronati

La chiesa dei Santi Quattro Coronati si trova tra il Colosseo e San Giovanni ed ha la forma di un castello arroccato sulla collina. Fondata nel IV secolo, fu modificata con il portico e la torre sotto Leone IV (circa 850).

Ha tre navate separate da colonne prese da edifici romani, con sopra i matronei. Il bellissimo chiostro laterale è posteriore, del 1200, così come il pavimento cosmatesco.

Nascosta in mezzo alle case di Roma, vicino a Santa Maria Maggiore, si trova la Basilica di Santa Prassede. Già citata nel 480, venne ristrutturata per volontà di papa San Pasquale I, in carica dall’anno 817 al 824.

Contiene i più importanti mosaici bizantini di Roma, quelli che il papa fece realizzare sull’abside e nella cappella di San Zenone, tomba per sua madre Teodora.

Nella basilica di Santa Prassede, dove sono sepolte anche le sorelle Prassede e Pudenziana, il papa fece trasferire dalle catacombe i resti di 2300 martiri cristiani. Il pavimento è cosmatesco del 1200, gli affreschi laterali di fine 500.

Santa Costanza in via Nomentana deriva dalla trasformazione del mausoleo di Costanza, figlia di Costantino.

Santo Stefano Rotondo, molto suggestiva come le altre citate, è una chiesa a pianta circolare situata sul Celio fondata nel 450.

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