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Gaeta ha fatto il pieno di turisti nelle spiagge e negli stabilimenti, seppure con tutte le limitazioni del Covid e si prepara al futuro. Questo virus è stato trattato come un ‘turista fantasma’, così lo definisce in modo ‘amichevole’ il sindaco Cosmo Mitrano.

Perché tutti hanno dovuto adeguarsi alle regole e alle limitazioni di questo ospite inatteso che ha voluto farsi sentire. In fondo il Covid è stato proprio un convitato di pietra che ha sparigliato il gioco.

Ma alle città di provincia ha portato anche nuove opportunità, che Gaeta ha saputo cogliere vivendo il presente e preparandosi al futuro.

Se da una parte si è assistito alla desertificazione delle grandi città d’arte, e anche capitali come Londra e Parigi dovranno fare i conti nei prossimi anni con una nuova identità, nei borghi e nel litorale si è verificato il tutto esaurito.

Le persone avevano bisogno di spazi aperti e di una nuova normalità che era più facile da provare in città piccole. Un flusso di persone si è riversato nei borghi della provincia e nella natura.

“Abbiamo fatto conoscere Gaeta ad un nuovo pubblico registrando il 20 % in più di turisti provenienti da aree nuove. Molti romani e toscani hanno scoperto la nostra città e li abbiamo saputi incantare con la nostra accoglienza e la nostra bellezza. Perché vogliamo farli tornare anche nei prossimi anni”.

Questo ci dice il sindaco Cosmo Mitrano che abbiamo intervistato dopo la sua adesione al Contest #IlFuturoNelleNostreRadici e dopo aver ricevuto una prima storia da Gaeta.

La città sorprende tutti quelli che vi arrivano per la prima volta, per la sua bellezza e quella della natura in cui è immersa. Dalle passeggiate sui Monti Aurunci, che si gettano direttamente nel mare, ad una costa ricca di insenature e a un mare cristallino.

Per non parlare della Gaeta Medioevale che dimostra la sua grandezza di Repubblica Marinara e che in alcuni scorci ricorda Amalfi. Una città viva e misteriosa come l’impronta della mano del Turco nella Montagna Spaccata. Una città che vive in modo unico il suo rapporto con il mare dalle grandi spiagge fino al lungomare delle passeggiate.

E Gaeta ormai vive tutto l’anno: finita l’estate già ci si prepara alla grande manifestazione delle Luminarie: “Gaeta si illumina con Favole di Luce” dal 31 ottobre al 17 gennaio.

Ormai conosciute in tutta Italia, lo spettacolo di luci la ha fatta diventare una meta turistica che vive tutto l’anno grazie ad un mix di bellezza e accoglienza.

Non basta la realizzazione di una forte attrazione turistica ma hanno avviato da anni una sapiente azione di fidelizzazione di chi arriva in città.

“Per l’inverno dobbiamo definire bene i percorsi e gli spostamenti per evitare gli assembramenti ma ci stiamo già preparando. Abbiamo gestito bene i turisti in estate e lo faremo anche in inverno!”

E noi siamo sicuri che anche questo anno andremo a visitare lo spettacolo di luci che rende magica questa località di mare.


Claudia Bettiol

IT Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli ENG Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Consultant for the development and promotion of the Touristic Development of Territories specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses

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