This post is also available in: Inglese

Oltre ai Caetani e ai Colonna, la terza antica famiglia che ha inciso molto sulla storia di Roma è la famiglia degli Orsini.

Come per le altre due famiglie la grande espansione territoriale ed economica avvenne con l’elezione a pontefice di uno della famiglia, in questo caso fu papa Niccolò III nel 1287.  Anche se già c’era stato papa Celestino III Orsini nel 1191.

Decine di feudi passarono agli Orsini, nel Lazio del Nord ma anche in Abruzzo e più tardi in Campania e Puglia.

A Roma erano tre le sedi degli Orsini: c’erano gli Orsini “de Monte”, residenti in Monte Giordano (ora Palazzo Taverna), gli Orsini “de Campo”, con il palazzo a Campo de Fiori sul Teatro di Pompeo, e gli Orsini “de Ponte” sistemati in Castel Sant’Angelo.

Mentre i Colonna parteggiavano spesso per l’Impero (o per i francesi) contro i pontefici, gli Orsini furono quasi dalla parte dei pontefici.

Nel 1365 gli Orsini cedettero Castel Sant’Angelo allo Stato Pontificio e poi nel Seicento ci fu una riduzione delle loro proprietà: cedettero il palazzo a Campo de Fiori e nel 1688 anche l’attuale Palazzo Taverna.

Nel Settecento tornarono in auge, in quanto nel 1724 fu eletto il terzo papa Orsini, Benedetto XIII, ben 450 anni dopo Niccolò III.

Faceva parte del ramo di Gravina di Puglia e tornando a Roma la famiglia dovette acquistare una nuova sede di prestigio. Allora il palazzo costruito nel Medioevo sul Teatro di Marcello diventò il nuovo palazzo Orsini, fino al 1870 quando passò ai Caetani di Sermoneta.

Mentre una parte del palazzo Orsini Taverna è ora affittabile come sede per manifestazioni ed eventi, gli appartamenti sul Teatro di Marcello hanno diverse funzioni e proprietà un po’ misteriose.

Il Teatro di Marcello era stato creato da Augusto nel 15 a.C. e dedicato al nipote. Rimase in funzione fino al 420 d.C. e poi divenne un cumulo di macerie e il luogo ideale dove recuperare marmi, colonne e capitelli.

Dal 1361 fu acquistato dai Savelli e divenne Monte Savello. Nel 1519 questi diedero incarico a Baldassarre Peruzzi di costruire il palazzo sulle arcate del teatro. L’edificio passò nel 1712 agli Sforza Cesarini, nel 700 agli Orsini e nel 1870 ai Caetani.

La principessa Vittoria Colonna abitò dal 1922 nel palazzo sul Teatro di Marcello. Infatti quando si era separata dal marito Leone Caetani, e questi era andato a vivere in Canada con Ofelia Fabiani e la figlia Greta, lei si trasferì in quella che è la più bella sopraelevazione abusiva della storia dell’architettura.

Ci rimase fino al 1954 quando morì a 74 anni, creando intorno a sé un circolo culturale, in cui passarono anche Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse.

Mentre questi palazzi degli Orsini hanno avuto una storia travagliata, il Palazzo Colonna fu sempre della stessa famiglia, ancora oggi proprietaria e che in piccola parte lo abita.

A Palazzo Colonna si trova la meravigliosa Galleria, ricchissima di dipinti e visitabile il sabato mattina.

Top