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5 anni fa feci un’esperienza unica, di cui me ne ricorderò per sempre: la mia prima volta in Cina. In questo periodo di diffidenza contro questo meraviglioso popolo fa sempre bene ricordare tutte le cose belle della Cina. 

Oltre per il coronavirus, la Cina è famosa per le sue bellezze sia naturali che quelle create dall’uomo, come ad esempio la muraglia cinese. Fu un’emozione indescrivibile salire su questa meraviglia, guardarsi attorno e ammirare tutto il panorama, secco e arido di inverno e rigoglioso e colorato di primavera. 

Scalare ogni gradino senza vederne mai la fine, ma poi rimanere basita davanti tutta la struttura e tutto ciò che la circonda, questo ripaga la fatica della scalata. 

Non sapevo bene che cosa mi avrebbe aspettato ma non mi importava, stavo facendo tutto quello che desideravo fin dal primo giorno dell’università, soggiornare in Cina e studiare. 

Ma in fin dei conti cosa mi è piaciuto di più di questa Cina? 

Sicuramente la gente che, nonostante qualche no e qualche sguardo diffidente da qualcuno che non accetta gli stranieri, sono stati sempre calorosi e curiosi di conoscere la civiltà occidentale. Se c’era qualche problema erano sempre disponibili e simpatici. 

Mi ricordo quando l’università di Pechino ci ha organizzato una gita a Chengde. Oltre a vedere le bellezze della città e la parte della Muraglia non ristruttura abbiamo fatto uno scambio linguistico con l’università di Chengde. 

Appena scesi dal pullman c’erano gli studenti ad aspettarci ed ognuno di loro doveva scegliere uno di noi. Sono stata scelta da due ragazze. Erano curiosissime di sapere che facevo nella vita oltre che studiare, se avevo qualche hobby, se praticavo qualche sport, come funzionava l’università. 

Tutta questa curiosità e questo interesse verso l’altra persona e l’altra cultura mi hanno lasciato un bel ricordo vivido nella mente. 

Inoltre mi hanno portato a fare un tour dell’università e avevano organizzato per noi molte attività tipiche cinesi: una seduta di calligrafia cinese, la cerimonia del tè, una mini lezione di Kung-fu. 

È stata una bellissima giornata che porterò sempre nel cuore come una tra le più belle di quel viaggio.

Adesso a distanza di 5 anni tante cose sono cambiate. Frequento il primo anno magistrale e sto programmando il mio secondo anno in Cina, con il programma del doppio titolo a Wuhan. Proprio lì dove purtroppo è iniziato questo maledetto coronavirus. 

Nella speranza che si risolva tutto al più presto, questa Cina e i suoi cittadini mi hanno sorpreso ancora una volta. Sono rimasta senza parole davanti a tutto questo ottimismo e unità che hanno avuto nei confronti di questo brutto virus. 

Forse è proprio questo quello che accomuna me a loro, il continuo ottimismo e il non arrendersi davanti nessuna avversità. Andare sempre avanti e sempre uniti. 

Nel frattempo che si combatte questo mostro, io sogno ad occhi aperti la mia amata Cina e voglio dimostrare la mia vicinanza a tutti i cinesi.

Ce la farete, ce la faremo e torneremo insieme

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