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Un Pub, una donna e 8 gruppi musicali provenienti da ogni parte del mondo che uniscono i loro talenti musicali, e i loro cuori, nell’International Stay at Home Fest (Il Festival Internazionale dello “Stai a casa”). Tanti spettacoli e un solo obiettivo, quello di tirarci su il morale, collegandoci in uno spettacolo senza precedenti per superare questa pandemia globale.

Il potere della positività, e dei Social, non conosce limiti.

Il problema del Covid19 lo sappiamo bene, sta coinvolgendo tutto il mondo. Dai primi giorni dell’anno è arrivato a mettere la nostra vita sottosopra, obbligandoci a fermarci nella nostra vita di tutti i giorni. Ora per fermare “lui”, siamo costretti a prendere questa pausa e stare a casa, e a farlo oggi per tornare a vivere più felici di prima!

Una pandemia partita dalla Cina, arrivata in Italia… e adesso è sbarcata anche negli Stati Uniti. 

Non soltanto noi comuni mortali, sono molti gli imprenditori di ogni parte del mondo che si sono dovuti adattare a questa nuova realtà chiudendo le loro imprese, negozi e fabbriche. Ma in mezzo a tanta angoscia e preoccupazione, continuano ad esserci delle persone che, con le loro azioni positive, cariche di solidarietà, ci spingono a non perdere la speranza, e a guardare verso un futuro migliore.

Noi di Discoverplaces stiamo contribuendo nella nostra piccola grande piattaforma, a costruire questo futuro con tante iniziative. Tra queste c’è l’hashtag #ilfuturonellenostreradici, un messaggio di speranza, nato dalla voglia di raccontare le storie emozionanti delle persone che cercano di riprendere il contatto con le loro radici lontane o vicine. Lo facciamo insieme a loro, attraverso i racconti di storie, ricette e aneddoti dei borghi che hanno ancora nel cuore.

Ma in realtà per noi questa operazione è cominciata anni fa, quando nel nostro piccolo, raccontavamo le storie e le bellezze delle persone speciali che incontravamo nei nostri viaggi attraverso l’Italia e i suoi piccoli borghi. 

Una di queste persone speciali è la nostra cara amica Karen Lauria Saillant, che abbiamo avuto il piacere di conoscere in uno dei nostri viaggi.

Karen è una regista lirica e maestra di canto nella città di Philadelphia. Ogni estate organizza la “prima” di un’opera lirica nel piccolo, incantevole teatro di Città della Pieve in Umbria. Per saperne di più, potete leggere l’articolo che abbiamo scritto per Karen “Grande Lirica a Città della Pieve”.

Karen con il gruppo Scozzese “The Ronains” al pub The Fire

Karen è anche la proprietaria del Pub “The Fire” nel cuore di Philadelphia, la sua città natale, che da anni offre emozioni e divertimento con musica dal vivo e intrattenimento dai toni a dir poco “Rock”. 

Aperto dal marito di Karen nel 1988 come semplice pub, il locale ha cominciato ad essere un punto di riferimento per l’eclettica scena musicale di Philadelphia, diventando il trampolino di lancio per un caleidoscopio di nuovi talenti e artisti, alcuni oggi di fama mondiale, come i Maroon 5, che fecero i loro primi passi al Fire. Il pub è ancora oggi una tappa importante nelle carriere di molte altre band della scena “Indie”. 

Tutto è iniziato da un piccolo palco, che permetteva agli studenti di Karen di mettere in mostra il loro talento e creatività davanti al pubblico del Pub. Da quei primi spettacoli, il palcoscenico negli anni si è sempre di più allargato, arrivando ad ospitare gruppi e cantanti da tutto il mondo.

Come tanti locali pubblici nell’epoca del Coronavirus, al momento il pub The Fire è stato costretto a chiudere le sue porte e cancellare i suoi spettacoli.

Ma la musica sorpassa qualsiasi barriera. Fa parte di un messaggio universale che viaggia ovunque, grazie ad un solo ed unico respiro.

Allora se non possiamo più goderla dal vivo, tanto vale assaporarla nella comodità e sicurezza delle nostre case!

Ecco perchè nasce l’International Stay at Home Fest (Il Festival Internazionale dello “Stai a casa”)!

I Social hanno una potenza enorme. Possono unire persone separate da qualsiasi distanza…basta essere connessi al WiFi!

Per tante imprese, inclusa quella di Karen, la chiusura a causa della quarantena ha fatto danni incalcolabile al loro lavoro. Un Pub dipende dall’allegria e dalla partecipazione dei suoi clienti, artisti e affezionati che arrivano tutte le sere per bere qualcosa e farsi due risate, staccando la spina dal tran tran di tutti i giorni.

Ma persone come Karen non sono abituate a gettare la spugna. Anzi, la loro grinta e positività finiscono per essere ben più contagiose del problema che stiamo affrontando ora.

L’International Stay at Home Fest (Il Festival Internazionale dello “Stai a casa”) è uno concerto trasmesso in live su YouTube, con le esibizioni di artisti da tutto il mondo, a cui segue una sessione di interviste live con le band che partecipano, dando al pubblico la possibilità di interagire con i musicisti e di fargli delle domande. Tutto questo è realizzato grazie all’impegno del pub The Fire, che ha scelto gli 8 gruppi protagonisti da ogni angolo del mondo, più 1 cantante solista. Ogni artista ha registrato il suo contributo da casa, “in quarantena”, e poi tutte le singole registrazioni sono state sincronizzate per produrre i video.

Dal Giappone, all’Italia fino alla Macedonia, ogni spettacolo è incentrato su un gruppo, alcuni dei quali, dovevano esibirsi dal vivo al The Fire. Adesso invece suoneranno davanti ai nostri schermi, ognuno dalla sua quarantena, davanti ad un pubblico (digitale) grazie al potere della musica e della rete.

Ecco i gruppi che prenderanno parte all’iniziativa:

Un appuntamento per divertirsi, e mostrare la nostra solidarietà

L’International Stay at Home Fest (Il Festival Internazionale dello “Stai a casa”) è pensato non solo come un momento per dimenticare lo stress che stiamo vivendo tutti, ma anche come occasione per mostrare la nostra solidarietà verso il pub e i gruppi che malgrado tutto si sono mossi per farci ascoltare la loro musica. 

Durante le dirette dal vivo ogni ‘spettatore’ avrà la possibilità di fare una donazione alle band e agli artisti che prendono parte all’iniziativa. Il 100% dei ricavi andranno a sostegno degli artisti, e ai dipendenti del pub The Fire, che adesso non sono in grado di lavorare. 

Non c’è niente in questo mondo moderno che ci può fermare dal divertirci, anche in tempi come questi. Quindi, se siete Americani, Italiani, amanti della musica o fan dei concerti dal vivo, connettiamoci tutti quanti per aiutare la musica e le imprese come quella di Karen, che nonostante tutto non dimenticano il loro spirito combattivo e cercano di rimanere un punto saldo di positività. 

Allora cosa stai aspettando?

Puoi guardare lo spettacolo a partire dal 18 Aprile QUI (http://stayathomefest.live/https://www.firephilly.com/stayathome/)

Se volete conoscere il pub di Karen, The Fire cliccate QUI, e se volete donare a supporto dell’iniziativa potete CLICCARE il seguente link (https://venmo.com/FirePhillyEmployee)

Foto di copertina di Rebecca Martten

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