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La fortuna della famiglia Borghese iniziò nel 1605 quando il Cardinale Camillo Borghese, di origine senese ma nato a Roma, nel 1552 venne eletto Papa con il nome di Paolo V.

Paolo V Borghese guidò lo Stato fino al 1621 e fu un personaggio dinamico e abbastanza positivo, anche se aiutò molto nipoti e parenti.

Lo stemma di famiglia comprende l’aquila e il drago, stemma che troviamo ripetuto centinaia di volte nei palazzi e nelle ville che acquisirono a Roma e nel Lazio.

Paolo V fece realizzare l’acquedotto dell’Acqua Paola, riattivando l’acquedotto romano da Bracciano a Roma che termina con la famosa Fontana sul Gianicolo.

Fece completare dal Maderno la facciata di San Pietro con la sua firma in grande evidenza, e la Cappella Borghese in Santa Maria Maggiore, che sarà la tomba di famiglia.

Uno dei personaggi più famosi è stato suo nipote Scipione Borghese (1577-1633), che venne nominato Cardinale nel 1605, acquistò il Palazzo Borghese iniziato dal Vignola nel 1560 e iniziò la costruzione della grande Villa Borghese.

Fu protettore delle arti, in particolare commissionò varie opere al Bernini e creò quella stupenda collezione d’arte custodita nella Galleria Borghese.

Un altro nipote sposò Camilla Orsini e dal 1640 i Borghese rilevarono feudi da Savelli, Colonna ed Orsini, allargandosi ai Castelli Romani, a Palombara, Artena, Bomarzo, fino a Sulmona.

Nel 1803 un discendente della famiglia, il principe Camillo Borghese sposò Paolina Bonaparte sorella di Napoleone.

Lei aveva 23 anni quando sposò il principe ed andò ad abitare a Villa Borghese. Era un matrimonio unicamente di interesse, e infatti Paolina continuò a fare la sua vita libera con un gran numero di amanti.

Nel 1805 il Canova le fece la famosa statua nuda, nel 1825 morì a 45 anni per una malattia tropicale.

Purtroppo a seguito di questo matrimonio molte opere d’arte della collezione Borghese finirono al Louvre.

Il 20 settembre 1870 quando i bersaglieri entrarono dalla Breccia di Porta Pia si trovarono dentro a Villa Paolina, villa che lei aveva acquistato dopo la separazione dal marito.

Nel 1885 una crisi finanziaria costrinse la famiglia a vendere molti terreni e immobili e nel 1901 lo Stato italiano rilevò Villa Borghese, con gli 80 ettari di parco, con tutta la Galleria e le opere contenute.

Nel 1907 un altro principe Scipione Borghese realizzò l’incredibile impresa del Raid Pechino-Parigi. Insieme a lui l’autista meccanico e il giornalista Barzini fecero 16.000 km in due mesi con l’auto Itala.

Nel Palazzo Borghese ora c’è l’Ambasciata di Spagna.

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