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Il Cardinale Mazzarino è stato un personaggio davvero eccezionale. 

Era nato a Pescina in Abruzzo nel 1602. Era dotato di grandi doti diplomatiche e nel 1634 era già il Nunzio del papa a Parigi, dove instaurò ottimi rapporti con Re Luigi XIII e con il Primo Ministro di Francia, il famoso cardinale Richelieu, che nel 1639 lo assunse come segretario.

Nel 1641 Urbano VIII Barberini lo nominò cardinale, ma non fu mai sacerdote.

Nel 1642 morì Richelieu e Mazzarino divenne Primo Ministro di Francia, l’anno dopo morì anche il Re e dato che Luigi XIV (il Re Sole) aveva appena cinque anni, il cardinale Mazzarino si trovò ad essere per molti anni, come reggente, a capo del Regno di Francia.

Alcuni storici ipotizzano addirittura che Luigi XIV fosse suo figlio.

Nell’estate del 1644 dopo un faticoso conclave, seguito alla morte di Urbano VIII, venne eletto pontefice il cardinale Pamphili, che già aveva 70 anni e che prese il nome di Innocenzo X.

I Barberini pensavano di poter continuare la loro politica (LEGGI ANCHE) di potere ed invece furono subito messi sotto processo, anche perché odiati da Donna Olimpia, cognata di Innocenzo X (forse amante e per un decennio capo effettivo dello Stato).

I Barberini si rifugiarono a Parigi, ma tornarono presto in città con la protezione autorevole del cardinale Mazzarino.

La sorella del cardinale aveva quattro figlie molto belle e nel 1650 le portò alla corte di Versailles, contando sul fratello per sistemarle.

In effetti queste ragazze, con le loro cugine, crearono un allegro gruppetto chiamato “Les mazarinettes”.

Olimpia, nata nel 1636, sposò un Savoia e suo figlio divenne il famoso generale Eugenio di Savoia che, a capo dell’esercito austriaco sconfisse i Turchi e si costruì il Belvedere, il più bel palazzo di Vienna.

Maria sposò invece un Colonna, principe di Paliano, ma scappò al nord e fu anche amante di Luigi XIV.

E poi c’era Ortensia Mancini, nata nel 1646, la prediletta, per la quale il cardinale mirava al regno di Francia.

Ma nel 1661 Mazzarino morì dopo aver combinato l’anno prima il matrimonio tra il Re Sole e Maria Teresa d’Austria, e Ortensia, nominata duchessa, si dovette accontentare di sposare a 15 anni Charles de la Porte, l’uomo più ricco di Francia.

Matrimonio infelice, lui era geloso e violento, ebbero cinque figli uno dietro all’altro ma nel 1668 Ortensia fuggì a Roma dalla sorella Maria, e poi insieme scapparono in Savoia.

Qui Ortensia ebbe una storia anche con Carlo Emanuele di Savoia, finché non le fu offerto nel 1675 di andare a Londra alla corte del re Carlo II, di cui divenne l’amante.

Morì nel 1699 a 53 anni dopo questa vita così travagliata. E le fu dedicata questa epigrafe:

“l’11 giugno 1699 è morta la famosa Duchessa di Mazzarino. Era stata la donna più ricca in Europa. Nipote del cardinale Mazzarino, era di una bellezza e di uno spirito straordinario, ma dissoluto ed intollerante alle restrizioni del matrimonio”.

Il cardinale Mazzarino aveva fatto costruire davanti alla Fontana di Trevi a sue spese, tra il 1650 ed il 1655, la Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio, con il volto della nipote prediletta Ortensia scolpito sulla facciata e due figure femminili a seno scoperto ai lati della chiesa.

Unica chiesa ad avere questi particolari.

 

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