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Dalla raccolta di poesie curata da Giuliano Bertolucci, voglio farvi conoscere una delle mie preferite:

Ts’ui Hu 

SCRITTA IN UNA VILLA A SUD DELLA CAPITALE 

去年今 日此 门中 人面桃 花相 映红 人面不 知何 處去 桃花依 舊笑 春風 

Lo scorso anno in questo giorno nel mezzo di questa porta,
il volto di lei ed i fiori di pesco
si rispecchiano rosei. 

Quel volto io non so
dove sia andato.
I fiori di pesco come allora sorridono al vento di primavera. 

Ts’ui Hu è uno dei poeti minori della Dinastia Tang, famoso per questi versi e per la novella ispirata ad essi.

La novella intitolata “Ampie memorie dell’era T’ai-ping” narra come Ts’ui Hui in un giorno di primavera si ritrovasse a passeggiare lungo i sobborghi di Ch’ang-an. Stanco ed assetato, bussò alla porta di una villa per chiedere da bere. 

Gli aprì una ragazza, la quale lo invitò ad entrare e gli offrì una tazza di té. Egli rimase affascinato dalla bellezza della ragazza, ma non potendosi trattenere a lungo, le promise che sarebbe tornato a farle visita. 

Purtroppo i molti impegni di lavoro gli impedirono per quasi un anno di tornare a farle visita. 

Quando finalmente tornò a Ch’ang-an, trovò la porta della villa sprangata e non riuscì a farsi aprire così, per lasciare prova della sua visita, scrisse questa poesia sul battente sinistro della porta.

Dopo qualche giorno, tornò alla villa e questa volta ad accoglierlo ci fu il padre della giovane donna, il quale lo accusò di aver provocato la morte della figlia. 

Infatti, la ragazza innamorata di lui, lo aveva atteso per tutto l’anno consumandosi nell’attesa. Quando ella trovò la poesia scritta sul battente della porta, cadde in una profonda disperazione credendo che ora il suo amato, non avendola trovata in casa, non vi avrebbe fatto mai più ritorno. Così morì per il gran dolore e ora il suo corpo giaceva sul suo letto in attesa di essere sepolto.

Come in ogni storia romantica, però, c’è sempre un lieto fine e questa novella non è da meno. Infatti bastò una dolce carezza del suo amato per risvegliare la bella giovane. 

Anche se è una poesia poco conosciuta, io l’ho sempre trovata affascinante, forse perché ricorda molto lontanamente la storia della “bella addormentata nel bosco“. Come la Principessa Aurora, anche la protagonista della nostra novella aspetta solo di essere risvegliata dal suo principe. 


Lucilla Minori

ITA Laureata in lingua cinese, da sempre amante del vasto panorama orientale, per le tradizioni, i colori, le culture, le credenze mitologiche, in particolare quelle cinesi. Eternamente innamorata del mondo e della sua vastità. ENG A graduate in Chinese language studies, she has always been a lover of the vast eastern landscape, for its traditions, colors, cultures, mythological beliefs, especially Chinese ones. Eternally in love with the world and its vastness.

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