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Per chi ama viaggiare e riscoprire sapori genuini, Ramacca è l’ideale.

Non ci sono molte attrazioni turistiche oltre al parco archeologico e al museo… ma che sagre e feste religiose!

Richiamano ogni anno molti turisti, soprattutto la Sagra del carciofo.

Per due fine settimana, di solito fine marzo-primi di aprile, oltre a poter degustare i carciofi preparati in svariati modi, si può passeggiare tra vari stand che offrono prodotti locali, e ci si può divertire con gli spettacoli organizzati per intrattenere i numerosi visitatori.

È così divertente vedere le strade principali brulicare di persone che pazientemente si dispongono in fila per soffermarsi agli stand, soprattutto in quelli dove ci sono gli assaggi gratuiti.

Oppure stare davanti a quegli stand in cui si dimostrano come si utilizzano determinati prodotti. Imbambolati davanti alla maestria del venditore che riesce a fare miracoli, ti convinci che anche tu ci riuscirai e alla fine, dopo esserci passato davanti più volte capitoli e compri il prodotto.

Molto caratteristica è la festa del patrono del paese San Giuseppe.

A marzo, il 18 sera e il 19 mattina si possono visitare gli altari, cioè tavole imbandite preparate da coloro che hanno ricevuto una grazia per intercessione del Santo, che poi vengono condivise con i meno abbienti del paese.

Altare di San Giuseppe – Foto da Wikipedia

È una tradizione la sera del 18 visitare gli altari nelle case.

Ci si riunisce tra amici e si parte per fare il giro. I più grandi naturalmente in auto, gli altri a piedi… è una atmosfera gioiosa, si gira per le strade parlando del più e del meno, trascorrendo una serata piacevole.

Molti altari si trovano ai piani superiori, quindi occorre disporsi pazientemente davanti ai portoni per permettere a chi scende di uscire e poi salire e ammirare la bravura di come i padroni di casa hanno addobbato e apparecchiato la tavola.

Questo fa sì che spesso si incontra con lo stesso gruppo di persone mentre si aspetta di poter entrare e si scambiano pareri su quale altare sia più bello

Quest’anno non poterlo fare mi ha fatto capire quanto io sia legata a questa tradizione.

Una altra ricorrenza è il caratteristico incontro in piazza il giorno di Pasqua, in cui le statue della Madonna e di Gesù si incontrano al centro della piazza principale portate di corsa in spalla dai devolti.

Vedere le statue che si inchinano una di fronte all’altra, le colombe che volano e poi i fuochi di artificio, trasmette una emozione che non si può esprimere a parole.

Bisogna esserci per capire quanto il tutto sia coinvolgente… 

E poi la sera, dopo la processione per le vie principali del paese, rimanere rapiti a guardare i fuochi d’artificio che illuminano il cielo con i loro colori brillanti e le forme spettacolari.

In estate invece, per allietare le serate di coloro che non vanno in vacanza, ci sono spesso serate danzanti all’aperto, concerti di musicisti locali in cui ci si può rilassare e godere il fresco della sera gustando un buon gelato.

A metà settembre c’è la Sagra del Pane dove si può gustare il tipico pane cunzatu.

Il terzo fine settimana di ottobre, abbiamo la Fiera di Ottobre in cui le strade e le piazze del centro sono piene di bancarelle in cui si può trovare di tutto…

Quando ero piccola c’era un venditore di piatti che veniva ogni anno e si metteva sempre nello stesso posto. Per noi era come andare al teatro perchè lui mostrava i vari modelli disponendoli in modo acrobatico… Tutti stavamo in attesa pensando “adesso questo si rompe“ e invece, miracolosamente, i piatti rimanevano integri.

Oggi non occorre aspettare la fiera di ottobre per fare compere, visto che si trova tutto nei grandi magazzini, eppure alla fiera si compra sempre qualcosa… anche una sciocchezza.

Questa è la bellezza delle feste all’aperto a Ramacca!

Foto di Copertina by Wikipedia

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