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È tra le perle della Sicilia, affacciate e bagnate dal Mare che fu “Nostrum” il Mediterraneo. Un mare che nel Medioevo era chiamato Mar di Barberia, quando vi scorrazzavano in lungo e largo corsari e briganti.

Sciacca – Foto by Angela De Michele

Questa perla è Sciacca.

La città che perde le sue origini nella notte dei tempi. La città secondo la tradizione di Cocalo il re dei Sicani. La città del Monte Kronio, considerato dai Greci montagna sacra per essere portatrice di salute e far star bene grazie alle terapie termali già in uso in quelle lontane epoche.

Possenti vapori acquei vi fuoriuscivano: erano le mitiche Grotte di San Calogero, un luogo di ristoro, di venerazione e pellegrinaggio per secoli e secoli.

Asceti, viandanti, devoti, pellegrini, ricchi patrizi nell’era romana fino ai tempi del Vicereame di Spagna.

Certo Sciacca non è solo ricordata per il termalismo, Sciacca è il Carnevale di Sicilia che dà gioia e vita per le strade e le piazze per quasi due settimane con particolari sfilate di carri allegorici e meravigliose maschere carnascialesche.

Sciacca  è famosa nell’arte della ceramica tra le più pregiate in Italia e nel Mediterraneo. Una tradizione che fece scuola per poi rifarsi a quella greca-romana quando l’argilla veniva lavorata a mano per farne anfore, orci e vasellame.

Varie dimensioni e capienza usate per i commerci e la conservazione di liquidi, in particolare olio e vino che venivano coltivati nell’entroterra e poi smerciati nelle Provincie romane.

Oggi quella arte rimane nella lavorazione delle maioliche e della ceramica artistica celebre in tutto il mondo.

La città conserva monumenti con opere inestimabili nelle chiese: dalla Basilica Maria SS. del Soccorso a Santa Margherita alla Chiesa del Collegio a San Domenico al Carmine alla Madonna dell’Itria, patrona della Sicilia, a Sant’Agostino.

Il tempo non è riuscito a portargli via i castelli quello storico dei Perollo fatto erigere da Gilberto, il genero di Ruggero re di Sicilia, e quello vecchio dei Luna, acerrimi nemici dei primi che scrissero nel sangue pagine tremende nella storia d’Italia.

Se oziate in giro per la Sicilia è immancabile una sosta a Sciacca la Città di Tommaso Fazello il più grande storico siciliano del XVI secolo.

A presto a Sciacca.

Foto di copertina by Angela De Michele

 

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