La Sabina è una splendida area a cavallo fra le province di Roma e Rieti dove si possono trovare alcuni sorprendenti vini. 

Un territorio in assoluta prevalenza montuoso ma con montagne dalle forme aspre e non molto elevate, la massima altitudine è quella di Monte Navegna, nei Monti Carseolani, di 1508 metri. L’unica ampia area pianeggiante della Sabina è la conca reatina.

Magliano Sabina riassume tutto lo spirito della Sabina ma con il vantaggio che grazie alla sua posizione è adatto alla coltivazione dei vitigni e degli oliveti. 

È nato migliaia di anni fa come porto sul fiume Tevere e collegata a Roma dalla Via Flaminia, quindi Magliano era un crocevia commerciale e di culture. Poi con l’arrivo dei barbari, la popolazione si spostò su una altura fondando quello che oggi è il centro medievale, il borgo antico.

Prima di raccontare dei sorprendenti vini di Magliano Sabina, vorrei raccontare una delle storie più incredibili che sono accadute e accadono nei piccoli borghi italiani come Magliano Sabina e che rendono lo spirito italiano. La strana storia di San Liberatore che diventa San Liberato e viceversa, che potete leggere QUI!

Nel medioevo, per essere sede vescovile, una chiesa doveva avere le reliquie di un vescovo e quando papa Alessandro VI Borgia doveva passare per Magliano con le sue truppe, la nomina sede vescovile al posto della vicina Vescovio e la costringe a correre alla ricerca di una giusta reliquia. 

Inizia una disputa fra paesi che è durata secoli con molti papi che si sono pronunciati e un culto che qualche volta riguardava San Liberatore e qualche volta San Liberato.

Ma torniamo ai vigneti e al vino della Cantina Sociale Vini dei Colli Sabini. Il clima di Magliano è piuttosto dolce nella parte occidentale, aperta sulla valle del Tevere ed esposta all’influenza del mare Tirreno, mentre in quella orientale, più elevata e accidentata, ha caratteri appenninici con piogge abbondanti, sensibili escursioni termiche diurne e inverni rigidi.

I vigneti dei soci sono dislocati, in maggior parte, sui pendii sopra il fiume Tevere, dove terreni meno fertili, giuste esposizioni ed una ventilazione ottima concorrono a far si che la vite si sviluppi senza particolari problemi.

I viticoltori della zona di Magliano Sabina hanno costituito l’azienda nel 1969 e, a distanza di 50 anni, rappresenta una delle cooperative più importanti nella provincia di Rieti. 

La Cantina Sociale Vini dei Colli Sabini è stata sin dall’inizio rivolta alla valorizzazione del territorio attraverso i suoi vini, e da qualche anno ha iniziato una progressiva ristrutturazione dei vigneti dei propri soci. Per questo ha stretto relazioni con professionisti e ha avviato una modernizzazione dei macchinari enologici che garantiscono i protocolli di vinificazione e che esaltano le caratteristiche delle uve del territorio.

I vitigni della zona sono soprattutto varietà locali come il Sangiovese, il Trebbiano, la Malvasia Puntinata ed il Grechetto ai quali sono stati affiancati negli anni vitigni internazionali, come il Merlot ed il Cabernet Sauvignon, che hanno trovato nel clima caldo della Sabina una meritevole espressione. 

La produzione vitivinicola viene costantemente controllata, dal germogliamento della vite fino alla vendemmia, in modo da poter conferire in cantina uve sane ed al giusto grado di maturazione fenolica e tecnologica.

La vinificazione delle uve segue la stessa filosofia di quella agronomica, ovvero minor interventi possibili sia in fase di fermentazione sia in fase di affinamento e stoccaggio al fine di esaltare al massimo il Terroir di questa magnifica zona.

Siamo sempre stati molto attivi nella valorizzazione del territorio, nel 1996 l’azienda ha ottenuto il riconoscimento del disciplinare di produzione DOP Colli della Sabina. Il frutto di tale impegno è la produzione della linea “Cavalier Manlio”, in onore del fondatore di Magliano Sabina, nella versione sia bianco che rosso DOP COLLI DELLA SABINA. 

Ecco alcune caratteristiche di questo vino rosso di circa 13 gradi, dal colore rubino intenso e un ottimo equilibrio di sentori speziati (pepe) e fruttati (ciliegia). Un vino di ottima struttura, con tannini morbidi e mai aggressivi, morbido al palato grazie alla buona presenza di glicerina e un finale lungo e persistente. Viene prodotto con uve Sangiovese 40%, Montepulciano 30% e Merlot 30% ed è perfetto per selvaggina, formaggi di pecora e salumi piccanti come quelli di questo territorio.

Per il vino bianco consigliamo un Cavalier Manlio Bianco con uve Malvasia del Lazio 50%, Trebbiano 40% e Grechetto 10%. Un vino dal colore giallo paglierino carico dal profumo intenso di frutti a polpa bianca (mela) e dal sapore rotondo, vinoso e fresco.

Per maggiori informazioni e per acquisti si può andare sul sito della cantina https://www.cantinadeicollisabini.it/ o seguire la pagina Facebook Cantina dei Colli Sabini.

E non dimenticate il famoso Olio Extravergine della Sabina DOP!

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