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Cerco di tornare ogni anno almeno una volta a Oliena, soprattutto in occasione delle feste. (LEGGI ANCHE)

Mi sento proprio a casa quando vado a spasso per il paese e vedo i bei murales che adornano i muri delle case e i colori delle feste.

Foto Murales by Salvatore Zola

Foto di Salvatore Zola

La mia gente e fatta di grandi lavoratori che amano la famiglia, ma quando hanno del tempo libero lo passano insieme agli amici tra spuntini, canti e balli. Sempre accompagnati da chitarra e organetto.

A Oliena ci sono delle feste bellissime come S’Incontru che si celebra a Pasqua, una processione ricca di tradizione. In autunno la festa della Barbagia che richiama molti turisti e il paese si riempie in maniera impressionante.

Il 21 agosto c’è la festa di San Lussorio organizzata nei minimi particolari dai ragazzi della leva, ogni anno la festa viene organizzata dai ragazzi del paese in base all’anno di nascita ’80, ’81, ’82 e cosi via.

Per il patrono, il paese si riempie di colori e non c’è angolo che non sia circondato da bandierine colorate. Si organizzano giochi per bambini, ragazzi, e un po’ meno giovani, come la corsa degli asinelli, la cattura del maialino. A questa ha partecipato anche mia figlia.

 

I concerti, la poesia in sardo, i canti di tenores sono il momento in cui la tradizione e il moderno si incontrano regalando agli spettatori una settimana piena di eventi.

Il giorno 21 si svolge la processione per il santo in giro per tutto il paese. I cavalieri in costume sardo precedono il santo aprendogli la strada, poi c’è la processione che lo segue con donne e uomini vestiti in costume tradizionale.

I ricami bellissimi dei vestiti sono cuciti da mani esperte che mantengono la storia e la bellezza della Sardegna invariata nel tempo.

Forse, se non sicuramente uno dei più bei costumi tradizionali della Sardegna!

Queste feste tradizionali sono sentite nel profondo da tutti gli abitanti e in special modo dai giovani. Le coltivano con amore, non perché devono ma perché vogliono.

Eppoi, ad Oliena la cucina è buonissima, e non c’è solo il maialetto o il Nepente, ci sono i dolci.

Dolci per ogni festa e per ogni occasione: sas rugliettas per Carnevale, sos papascinos per i Santi, il torrone rigorosamente bianco di una bontà estrema. Infine ci sono gli amaretti, sos marigosos, e tanti altri fatti soprattutto di mandorle e miele.

Da assaggiarli assolutamente.

Ma la cosa intrigante dei dolci e che non sono solo buoni, sono anche belli da vedere. Vere e proprie opere d’arte, come quelle della nostra Anna Gardu ormai diventata famosa.

Ma di famoso ad Oliena non c’è solo lei … c’è anche il bravissimo Gianfranco Zola, grande calciatore e grande uomo che sfortunatamente non ho avuto ancora il piacere di conoscere.

Essere cresciuta ad Oliena è una grande fortuna.

Puoi portare via un olianese da Oliena, ma non puoi portar via Oliena da un olianese.

Foto di copertina di Dolci sardi di Puligheddu Gianfranca

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