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Nella pronuncia cinese della parola “Polo” ci sono indizi che svelano l’origine di questo sport, indicando che la Cina potrebbe anche essere la culla dell’antico polo.

Documenti storici e frammenti rinvenuti in arazzi di raso decorati del Sichuan (Figured Satin) dimostrano che a Chengdu si realizzavano abbigliamenti per il polo così popolari a livello mondiale che possono essere paragonabili alla “Nike” di oggi.

Con il restauro della elegantissima veste “Tuanhua Green Satin”, possiamo comprendere il lascito straordinario della città di Chengdu nella storia degli sport antichi e dare pieno significato al “ritorno” di Chengdu da protagonista negli sport equestri.

La popolarità globale degli arazzi di raso decorati (figured Satin) di Chengdu nel Sichuan

Nel 1984, ai 23° giochi olimpici di Los Angeles, un regalo del Comitato Olimpico Cinese attirò l’attenzione della gente. Si trattava di un antico arazzo cinese usato nel polo. La delegazione cinese, che partecipava per la prima volta ai Giochi Olimpici, lo presentò al Comitato Olimpico Internazionale.

Sembrava che ci fosse un grande significato dietro questa mossa. Nell’immaginario generale, fra gli antichi sport praticati in Cina c’erano il Tzu-Chu Cuju (un calcio antico, originario della Cina) o le arti marziali del Tai Chi, ecc.

Come il polo potrebbe condividere questa gloria? Nell’antica Cina, in che modo il successo del polo è stato così emozionante? Che impatto ha avuto sullo sviluppo sportivo e sugli scambi internazionali in tutto il mondo?

Tutto inizia con il polo e fa tornare in vita ricordi e motivo di orgoglio per Chengdu.

Le differenze con il polo di oggi: una questione di scala

I cavalli correvano a tutta velocità, il colore delle vesti era brillante e la palla era piccola come un pugno. Sul “lussuoso” terreno che sembrava uno specchio fatto apposta per il gioco, due squadre giocano con una palla, in competizione per segnare il goal contro l’altra squadra. Tutto estremamente competitivo e spettacolare, questo meraviglioso sport era l’antico polo un tempo molto popolare nelle corti della Dinastia Tang in Cina.

Il Polo nell’antica Cina era conosciuto come “Jiju”, “Jiqiu”, e i giocatori cavalcavano con una mazza a manico lungo per colpire la palla. Tuttavia, l’origine di questo antico e oggi rinomato sport mondiale è stata avvolta nella nebbia del mistero della storia, e finora non vi è alcuna conclusione definitiva su dove e come questo sport sia nato.

Alcune persone pensano che il polo sia nato dalla Persia (l’attuale Iran), si sia poi diffuso dalla Persia al Tubo (l’attuale Tibet) durante la dinastia Tang, e infine abbia guadagnato popolarità nelle pianure centrali dell’antica Cina.

Dopo anni di ricerche, Shuai Peiye è arrivato a credere che probabilmente il polo abbia avuto origine in Cina. Osservò che la parola inglese “Polo” veniva dalle colonie britanniche dell’India, un termine ormai accettato in tutto il mondo, e il suo suono usato nell’antica versione persiana indù di “Pa Luo”, probabilmente proveniva dall’area pastorale delle praterie tibetane.

La cosa più interessante è che nella regione di Gilgit, nel nord del Pakistan, che è attraversata dall’antica Via della Seta, ci sono ancora molti antichi campi di polo e i giochi si svolgono esattamente nello stesso modo dell’antico polo cinese.

Nelle Famose Capitali scritte da Cao Zhi durante il periodo dei Tre Regni, c’erano poesie come queste: “i giocatori erano impegnati a giocare a Jiju (antico Polo), con agilità e abilità diverse”, che indicano che almeno nella tarda Dinastia Han il polo era popolare in Cina

Ad oggi, tutti i paesi con forti squadre di polo in Europa non hanno ancora trovato una testimonianza storica precedente a questa che abbiamo menzionato.

Il fascino dell’antico polo non è diminuito nel corso degli anni, ma si è evoluto nel fascino del polo moderno che conosciamo oggi. Il Regno Unito, gli Stati Uniti, l’Argentina, l’India e il Medio Oriente oggi adorano ancora questo sport.

Il polo è amato dalle famiglie reale europee e dai leader di vari paesi, ad esempio, le celebrità che si sono innamorate del polo includono il principe ereditario britannico Charles e i suoi due principi, il principe del Sudan e molte altre star del cinema internazionale.

Il famoso giocatore argentino di calcio Gabriel Batistuta, il “dio della guerra”, è stato coinvolto nel polo dopo il suo ritiro dal calcio, una situazione unica per il mondo del polo. 

Da quando è stato paese ospitante per le Olimpiadi del 2012, il Regno Unito sta ancora lavorando sodo per far tornare lo sport del polo nei Giochi Olimpici e nel mondo dello sport.


Peiye Shuai

ITA Shuai Peiye è un esperto di ricerca equestre cinese, vice presidente dell'Associazione Equestre del Sichuan, consulente dell'Associazione Equestre di Chengdu e l'editore della Storia degli Sport Equestri Cinesi. ENG Shuai Peiye is a Chinese equestrian research expert, vice president of the Sichuan Equestrian Association, consultant to the Equestrian Association of Chengdu and the publisher of the History of Chinese Equestrian Sports.

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