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Finalmente in vacanza: dalla Campania verso la Sicilia, Isola di Pantelleria. Stupenda, solo mare e rocce. Selvaggia. Quasi come un’isola deserta.

Come non rimanere catturati dal Passito di Pantelleria, un vino liquoroso dal colore ambrato e dal sapore dolce da gustare a fine pasto con dolci secchi a base di mandorle.

Oppure come aperitivo accompagnato da formaggi erborinati, con marmellata di visciole. Un souvenir graditissimo per chi lo riceve.

Ma la magia sta nel vedere l’isola piena di vigneti coltivati nella terra per non farli spazzare via dalle forti raffiche di vento che ci sono nell’isola.

La vite ad alberello è una particolarità che è stata premiata e inserita fra il Patrimonio Immateriale del Mondo redatta dall’UNESCO.

Infatti Pantelleria è conosciuta come l’isola del vento e solo qui cresce una varietà di uva Zibibbo i cui alberi sono praticamente ‘interrati’ per evitare che le forti raffiche di vento le spazzino via.

Da questa particolare uva lasciata ad appassire sulla pianta, viene prodotto un vino liquoroso dal colore dorato e dal sapore dolce chiamato Passito di Pantelleria. Il nome lo prende proprio dal tipo di processo di produzione e all’uva lasciata ad essiccare sulla pianta e poi spremuta per ricavare il vino.

Il Passito di Pantelleria è riconosciuto come prodotto enogastronomico protetto.

L’isola è molto selvaggia e si affaccia tutta sul mare, le sue poche produzioni combattono con la natura ma da questa lotta prendono profumi e sapori unici.

Trascorrendo la mia vacanza mi sono innamorata della libertà e della bontà dei prodotti semplici come il dolce il Bacio di Dama, altra caratterizza enogastronomica dall’isola. Un dolce realizzato con uno strumento particolare a forma di fiore.

Viene immerso in una pastella e buttato nell’olio caldo realizzando delle cialde croccanti che vengono riempite con la ricotta e spolverate di zucchero a velo.

Di solito, pranzando o cenando a Pantelleria, non si può rinunciare a questo abbinamento: il dolce Bacio di Dama con un bicchierino di Passito. Ma se avete dei pasticcini di mandorla o biscotti secchi (tipo i Cantucci) potrete provare esperienze uniche.

Spero che questo breve racconto vi spingerà a visitare l’isola di Pantelleria e a gustare il suo favoloso Passito davanti a un favoloso tramonto sul mare aperto e immersi nella sua natura selvaggia.

 

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