Un borgo che vive delle proprie tradizioni una volta l’anno, quanti ne conosciamo in Italia?

Le nostre feste popolari sono uniche al mondo, ma se non lavoriamo nell’incorporarle nell’identità del nostro paese, rischiamo di “vivere di turismo” e quindi aiutare l’economia del nostro piccolo borgo, soltanto una volta all’anno.

Come fare a destagionalizzare le nostre feste? Qual è il miglior modo per integrarle nella nostra identità?

Scopriamolo insieme nella pillola di oggi!

Nel programma radiofonico “Amico Comune” di Radio Radio in collaborazione con Anci Lazio, incontriamo ogni settimana il Sindaco di un Paese della nostra Regione e in diretta diamo indicazioni su come poter migliorare l’appeal turistico del proprio territorio.

Non importa quanto sia piccolo il borgo di cui stiamo parlando, c’è sempre qualcosa che rende unico il borgo che incontriamo. E questo, purtroppo o per fortuna, è un fenomeno tutto Italiano grazie al patrimonio acquisito nel coso dei secoli dal nostro paese.

E tutto questo può essere d’aiuto nel lungo periodo all’economia precaria dei nostri piccoli borghi.

A Radio Radio TV con il Sindaco di Acquapendente e i Pugnaloni

Giovedì abbiamo incontrato il Sindaco Angelo Ghinassi di Acquapendente e con lui abbiamo parlato delle opportunità turistiche di questo piccolo borgo della Tuscia. Acquapendente è famoso per una festa in particolare, quella dei Pugnaloni, un appuntamento che unisce religione, folklore e divertimento popolare in una settimana di festeggiamenti che mettono in risalto anche l’unione della comunità di Acquapendente.

Ma finita la festa? Cosa succede?

Si può dire che il borgo viva il suo massimo splendore in quei giorni, per poi tornare in uno stato di dormienza fino alla prossima festa dei Pugnaloni.

E se questo non succedesse? 

Se fosse possibile far vivere la stessa gioia e benessere economico che porta questa festa 365 giorni l’anno?

Abbiamo parlato di come ottenere questa “destagionalizzazione” nel nostro articolo 5 Mosse Strategiche per il Turismo, dove dopo anni di studio e lavoro siamo arrivati alla conclusione che: Il segreto è lavorare sull’identità.

L’identità di un borgo ha molti aspetti. È il modo in cui si propone al turista, quello che scrive nel proprio materiale promozionale e come si propone a livello di marketing al mondo e alla propria Regione. 

Capire la propria Identità Turistica è un lavoro che deve cominciare da noi, un percorso fatto di tante strade che devono essere provate per capire veramente la direzione in cui si vuole andare.

Come per Acquapendente ci sono tanti borghi Italiani che ancora non l’hanno trovata, e voi? Sapete qual è la vostra identità?


Nei miei viaggi cerco sempre di capire cosa posso fare per il turismo e l’identità di un territorio come consulente di Sviluppo Turistico & Territoriale.

Non avete ancora trovato la vostra identità?

Pensate di essere sulla strada giusta, ma non sapete come mettere in pratica quello che avete in mente?

Io e il mio Team di Discoverplaces siamo qui per aiutarvi!

Richiedete una consulenza al 338 676 7470 o inviandomi una mail a claudia@discoverplaces.travel

RIPARTIAMO INSIEME!


Claudia Bettiol

IT Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli ENG Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Consultant for the development and promotion of the Touristic Development of Territories specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses

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