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Il potere delle famiglie nobili doveva essere subito evidente dai loro palazzi.

Nel 1471 fu eletto papa il cardinale Della Rovere, che prese il nome di Sisto IV. Questi era nato in provincia di Savona nel 1414 e fu il primo papa del Rinascimento a Roma.

Fece rifare il ponte che ha preso il suo nome, fece costruire la Cappella Sistina, chiamando il Perugino, Botticelli, Signorelli e Ghirlandaio ad affrescarla. Michelangelo poi anni dopo completerà l’opera.

Spese molti soldi e mise in crisi le finanze vaticane. Ma la sua colpa storica maggiore è quella di aver autorizzato l’Inquisizione.

Sisto IV aveva due fratelli, quattro sorelle e ben 15 nipoti, da bravo nepotista sistemò vari nipoti in incarichi di Stato, tra cui Giuliano, che diventerà papa Giulio II, e Girolamo, che trascinerà lo Stato in una serie di conflitti e guai, tra cui una guerra furibonda tra gli Orsini ed i Colonna.

Nel 1477 il papa nominò cardinale il nipote diciassettenne Raffaele Riario. L’anno dopo, nel 78, il giovane cardinale Raffaele Riario era a Firenze, ospite della famiglia Pazzi, quando questi tentarono di uccidere Lorenzo de Medici.

I Medici sospettarono che il papa fosse al corrente della congiura, uccisero il cardinale Salviati e arrestarono Raffaele Riario. Ma dopo due mesi lo liberarono sia per le pressioni del papa sia perché non c’erano prove di complicità.

Nel 1484 a Sisto IV morì, scatenando violente “pasquinate”, e gli subentrò il cardinale Cybo di Genova, che prese il nome di Innocenzo VIII. Con lui il cardinale Raffaele Riario diventò sempre più ricco e potente.

Dal 1487 al 1495 si costruì quello che è forse il palazzo più bello di Roma, Palazzo della Cancelleria, su disegni di Donato Bramante, con l’opera di Andrea Bregno e Giuliano da Sangallo.

Il Palazzo è stato realizzando inglobando l’antica chiesa di San Lorenzo in Damaso.

La fortuna del cardinale proseguì fino al 1517, tranne due anni di pausa sotto papa Alessandro VI Borgia, quando per salvarsi si dovette rifugiare dal Re di Francia, Luigi XII.

Finalmente nel 1503 ad Alessandro VI subentrò Giulio II Della Rovere, altro nipote di Sisto IV e cugino del Riario, e quindi per dieci anni il cardinale continuò ad avere grande potere nello Stato.

Ma nel 1517 la situazione cambiò di nuovo, Raffaele Riario fu accusato di aver complottato contro Leone X Medici, il quale forse ancora pensava alla congiura di 40 anni prima, e fu fatto di nuovo arrestare. Poi si rifugiò a Napoli dai Colonna e morì nel 1521.

Il Palazzo della Cancelleria fu incamerato dallo Stato Pontificio, che lo utilizzò sempre per propri tribunali.

Durante la Repubblica Romana del 1849 fu sede del Governo della Repubblica. Con il Concordato del 1929 ne fu riconosciuta l’extraterritorialità, e quindi fa parte dello Stato Vaticano.

Attualmente, tra le varie funzioni, vi è la sede della Sacra Rota ma una parte è visitabile come museo.

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