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La città di Siracusa mi incuriosiva da sempre.

È lì che è nato Archimede (LEGGI ANCHE), lo sa ogni bambino!

Storia, antichità, le radici della nostra civiltà racchiuse in un luogo non solo ancora esistente, ma anche pieno di vita.

Il mio primo incontro con Siracusa era alquanto strano. Ci sono andata appena dopo le vacanze di Natale e Capodanno.

Autobus da Catania, il buio, che in inverno da queste parti arriva così presto…

Scesi dal bus, io e mio figlio ci siamo presi un gelato e ci siamo avviati verso Ortigia.

Appena sul ponte, per una strana coincidenza ci è arrivato incontro il mio compagno che passava lì proprio in quel momento. Sorpreso di vederci così all’improvviso ci fa salire una macchina e … la serata finisce a Capomulini in uno dei ristoranti di pesce.

Quella volta Siracusa non si è voluta mostrare…

Non ho più provato di andarci, ma qualche mese dopo quel primo tentativo c’è stata un’altra occasione.

Una mia carissima amica e il suo compagno passavano le vacanze in Italia.

Sono venuti a trovarmi a Catania e dopo una notte di chiacchiere, passeggiate e un “assaggio” della famosa movida catanese (quanto erano sorpresi a trovare tutta questa gente per strade nella notte di lunedì!) abbiamo deciso che l’indomani di andare a Siracusa.

Abbiamo parcheggiato la macchina in qualche via anonima, poi una lunga passeggiata per le vie strette e ingarbugliate del centro storico.

Ancora non potevo immaginare che miracolo mi aspettava dentro quel gomitolo di stradine e vicoletti… Me lo ricordo ancora quel momento: all’improvviso eravamo inondati di una luce bianca, splendida e pura.

Alzo gli occhi e vedo una meravigliosa piazza che emette tutta questa luce, con la sua pavimentazione chiara, con il suo Duomo così semplice ed elegante.

Sì, eravamo in Piazza Duomo a Siracusa, e rimane uno dei più bei ricordi della mia vita.

Carretto siciliano e il cavallo con i suoi occhi tristi, turisti, i ristoranti e negozi di souvenir e artigianato.

Quel giorno ho visto tante cose lì a Siracusa, ma lo splendore della piazza bianca è imbattibile.

Abituata a Catania con la piazza nera, le strade in pietra lavica, con gli edifici scuri con qualche aggiunta di bianco, non ero preparata a quel effetto travolgente del bianco.

Sono stata più volte a Siracusa dopo.

Ho avuto modo di vedere il suo Duomo da dentro, ascoltare una bellissima storia della conversione di un tempio greco in una chiesa cristiana, ho ammirato le antiche colonne rimaste ancora lì, intatte.

Ho avuto modo di stare accanto alla famosa fonte di Aretusa e conoscere i miti di un mondo perduto. Ho ammirato il mare, il panorama e straordinari paesaggi.

Mi sono divertita nei pub (eh sì, la vita notturna esiste non solo a Catania!) e ho assaporato la cucina locale. La pasta alla siracusana è uno dei miei piatti preferiti in assoluto!

Ma anche dopo tutte queste avventure per me Siracusa ancora adesso rimane la città dello splendore bianco, puro e travolgente.

 

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