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Alcune volte sembra che ci dimentichiamo la regione Marche per poi farci sorprendere positivamente.

Ogni volta è la prima volta, e ogni volta ci godiamo la loro incredibile bellezza.

Questa estate sono in vacanza nella Riviera delle Palme, nel sud della regione ai confini con l’Abruzzo (altro scrigno di gusti).

Sono a San Benedetto del Tronto dove le olive ascolane (dal nome della vicina Ascoli Piceno) si incontrano con gli arrosticini di pecora abbruzzesi.

Un lungomare tra i più belli d’Italia: 5 chilometri di passeggiata che vanno da Porto d’Ascoli (che dagli anni ’60 è parte integrante del nucleo urbano di San Benedetto del Tronto) fino al centro città costeggiata da una pista ciclabile.

Siamo al mare e qui la cucina di pesce la fa da padrona. Dobbiamo ricordare che San Benedetto del Tronto è il primo porto pescherecci delle Marche, la cui costruzione risale al 1907.

Esiste un piatto che è il simbolo della cucina del luogo ed è il Brodetto alla Sanbenedettese, una sorta di zuppa di pesce con la particolarità dell’uso dell’aceto e dei peperoni.

Altre ricette tipiche che si possono guastare nei locali di questa zona sono le Trippe di Rana Pescatrice con Fagioli Cannellini, e la Coda di Rospo in Potacchio.

Questa volta ho voluto preparato la Coda di Rospo in Potacchio seguendo la ricetta del cuoco del ristorante La Gioconda.

Per prima cosa spieghiamo un po’ di dialetto marchigiano dicendo che il potacchio è una salsa con il pomodoro che ha la particolarità di essere aromatizzata con abbondante rosmarino.

Mentre la coda di rospo non ha nulla a che fare con principi e principesse ma è un pesce che viene chiamato in vari modi nelle diverse regioni italiane. Anche perché i pesci hanno la stessa forma ma un sapore diverso a seconda del mare e del fondale in cui vivono.

Il suo nome deriva da una pinna che agisce come una ‘canna da pesca’ per le sue prede. E con la sua grande bocca è capace di ingoiare qualsiasi cosa.

Quella del Mar Adriatico ha carni sode e un gusto delicato, perfetto proprio per questa ricetta.

Ricetta della Coda di Rospo in Potacchio

Si prende una padella e si prepara un fondo con aglio, olio e peperoncino. Si lascia insaporire e si aggiungono i rametti di rosmarino e, poco dopo, la polpa di pomodoro.

Si lascia cuocere bene la salsa e quando è quasi a fine cottura si aggiunge la coda di rospo.

Si lascia cuocere non tantissimo perché questo pesce ha una polpa tenerissima ma una cottura prolungata la renderebbe stoppacciosa.

Con la salsa che avanza potete condire una pasta e avrete un altro piatto buonissimo.

Il vino? Ho bevuto una Passerina di Ciu Ciu, da non scordare!

 


Vanni Cicetti

ITA Vanni ha trasformato il suo hobby in lavoro. È sempre stato nell'ambito della ristorazione iniziando dal bar e diventando capo-barman dell'Aibes - Associazione Italiana Barmen e Sostenitori. È passato poi alla ristorazione facendo corsi sui vini e poi di cucina. La sua grande curiosità, unita al desiderio di sapere e di assaporare, lo ha portato sempre a conoscere e scoprire cose nuove. ENG Vanni has turned his hobby into work. He has always been in the restaurant business starting from the bar and becoming head barman of the Aibes - Italian Barmen Association and Supporters. He then moved on to catering courses on wine and then cooking. His great curiosity, combined with the desire to know and taste, has always led him to know and discover new things.

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