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La terapia del tartufo, così la chiamo io, è una vera e propria esperienza a contatto con l’energia della natura.

Ho la fortuna di vivere e lavorare in uno dei posti più belli dell’Italia, la Gola del Furlo nelle Marche. Un passaggio fra le montagne degli Appennini dove fra pareti rocciose a strapiombo scorre il fiume Candigliano.

Su queste rocce la prima strada l’avevano costruita i romani con la Via Flaminia che arrivava fino a Fano.

Da bambina frequentavo il Furlo con mio padre e mangiavamo le tagliatelle al tartufo seduti al tavolo sotto la finestra, nell’angolo della saletta adiacente all’entrata del Ristorante AnticoFurlo, un’immagine indelebile nel mio album dei ricordi.

La sorte mi ha riportato a continuare questa storia d’amore per il cibo, di amore per le tradizioni e le cose autentiche.

La terapia del tartufo fa parte di questo amore per la terra.

La tartufoterapia è un evento esclusivo che però possiamo praticare quasi tutto l’anno tranne nei mesi di maggio e settembre.

Si! perché questo elemento meraviglioso, che nasce nelle terre italiane e in particolare ad Acqualagna, è presente in diverse forme e sapori, tutto l’anno.

La regione Marche è un territorio che incanta per i paesaggi mozzafiato, le morbide colline, la poesia e il colore acceso della ginestra, il profumo del mare Adriatico. Non per niente ha ispirato il più grande poeta italiano: Giacomo Leopardi.

Questo territorio è ricco di bellezze naturali e di storia. I contadini dell’entroterra, i pescatori della costa e gli artigiani, mantengono vive le antiche tradizioni. Proprio come quella del tartufo, ed è proprio questo il valore aggiunto della nostra incontaminata regione.

I tartufi sono veramente rari, perché la loro crescita dipende da fattori stagionali oltre che ambientali.

La ricerca del tartufo, che vede solitamente protagonisti il tartufaio e il suo cane è un’attività che richiede tanto tempo, pazienza e passione.

Il vero interprete è il cane che detta il passo e i tempi muovendosi fra gli alberi e annusando alla base dei tronchi.

Una passeggiata per il bosco, insieme all’esperto cavatore e il suo cane, cogliendo tutte le sfumature del verde, vi farà scoprire e imparare i segreti di raccolta di questo meraviglioso fungo ipogeo.

Poi, dopo la cerca del tartufo, aiutiamo le persone ad apprendere il suo utilizzo in cucina o addirittura assaggiarne la prelibatezza con un pranzo o una cena presso il nostro ristorante proprio all’ingresso della gola.

Il Ristorante ad Acqualagna Antico Furlo è un punto di riferimento per gli intenditori con i nostri menù a base di tartufo fresco tutto l’anno.

Questo storico ristorante si trova a pochi km da dove avviene la ricerca del tartufo, nella Riserva Naturale Gola del Furlo dove è presente la tartufaia più antica delle Marche.

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