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Genova vista da un’altura qualsiasi (della) città appare nella sua caratteristica strozzatura tra monti e mare, ma vista da Spianata Castelletto è di una bellezza mozzafiato.

Genova by Paola Chiappini

Al turista che ha solo una giornata o anche solo qualche ora da dedicare alla visita della città è facile consigliare di prendere da Piazza Portello l’ascensore in stile liberty “Castelletto Levante”, un’ascesa di 57 mt. per arrivare al belvedere.

All’imboccatura dello stesso troneggiano i versi della poesia di Giorgio Caproni “L’ascensore”:

“Quando mi sarò deciso/ di andarci in paradiso/ ci andrò con l’ascensore/ di Castelletto”.

La Spianata è oggi un balcone sulla città, ma fino al 1849 vi si trovava la fortezza di Castelletto, spianata, per l’appunto, a furor di popolo in quanto considerata sito pericoloso in caso di occupazione nemica.

Oggi al visitatore questo panorama dal balcone cittadino è a perdita d’occhio.

E così, è facile ammirare il Centro Storico, con le guglie delle principali chiese in bella mostra: la Cattedrale di San Lorenzo, la basilica inferiore di Santa Maria delle Vigne, la Commenda di Prè con la chiesa di San Giovanni, Santa Maria di Castello, la chiesa sconsacrata di Sant’Agostino.

Ma anche i grattacieli che descrivono un passaggio storico al XX secolo.

E tra la fitta rete di vicoli, come non si può non far scorrere il pensiero alle canzoni di Fabrizio De Andrè che qui aveva tratto ispirazione?

Allungo di poco lo sguardo e vedo il cuore pulsante delle attività cittadine: il porto (il principale d’Italia, tra i primi in Europa) che brulica di lavoro, le gru dei terminal pronte al carico ed allo scarico delle grandi navi portacontainer, ferme sui moli all’interno della diga foranea.

Genova by Lucia d’Atri

Là dove la città ha riconquistato gli spazi del vecchio sito portuale, ecco il Galata Museo del Mare che racconta la nostra storia di naviganti, di cantieri navali, di compagnie marittime e di “scagni” (i tipici uffici delle innumerevoli attività legate alle merci in import ed in export) e ripercorre anche la partenza delle navi piene di migranti del secolo scorso verso un nuovo mondo e nuove speranze.

E allora un’emozione non può mancare ripensando all’interpretazione di Bruno Lauzi della canzone tradizionale genovese “Ma se ghe pensu…”.

Lo sguardo continua a scorrere da levante, ovvero ai quartieri residenziali di Albaro, Sturla, Quarto, Quinto e Nervi con Sant’Ilario, verso il complesso del Porto Antico, via via correndo a ponente, inciampando all’improvviso nella Lanterna, simbolo della città, il cui faro ha tracciato la rotta dei naviganti in arrivo nella città ligure fin dal 1128.

Fantastico il contrasto tra il reticolo brulicante di vita dei vicoli, racchiusi tra il Porto e la Via Garibaldi, sottostante la Spianata, un tempo chiamata Strada Nuova, sede dei principali Rolli, e l’infinito del mare. 

I Rolli, ovvero le liste di splendide dimore nobiliari le cui famiglie facevano a gara per ospitare alte personalità in transito a Genova. 

Genova by Paola Chiappini

Sono 114 i palazzi iscritti ai Rolli genovesi, di cui 42 inseriti dall’Unesco nel patrimonio mondiale dell’umanità. Ma per visitarli occorre una permanenza più lunga a Genova e un articolo specifico a loro dedicato.

Prima di riprendere l’ascensore per scendere nella vita che palpita del centro cittadino, un fugace sguardo al “NaveBus” in partenza, il servizio di trasporto pubblico cittadino che dal Porto Antico percorre tutto il tratto del porto fino a Pegli. 

Un trasporto pubblico che è anche un’occasione turistica, proprio come il panorama da Spianata Castelletto.

Un assaggio di Genova, in questo articolo, proprio come quando si esce da un forno cittadino assaporando la tradizionale focaccia.

Un assaggio, dicevo, utile al turista per incuriosirlo e farlo tornare a percorrere le decine di tour in una città che a pieno titolo si candida come una delle principali mete turistiche italiane.

Non basta certo un articolo per parlare di Genova, né è questa l’intenzione, ma per iniziare era necessario distribuire pillole di bellezza artistica e naturalistica.


Paola Chiappini & Lucia D'Atri

ITA Paola Chiappini e Lucia d'Atri sono due anime legate alla città di Genova nella vita professionale e quella di tutti i giorni. Paola è libero professionista nella vita, con la passione per la scrittura e la fotografia. Ha pubblicato libri di letteratura per l'infanzia in lingua inglese, studi storici su Genova e ha più volte presentato i suoi scatti al pubblico. Da tempo è redattore per una rivista online. L'amore per la fotografia l'ha portata anche a condividere questa sua passione, insegnando quest'arte in più occasioni come docente. Lucia è nata a Genova da una famiglia "importata". Eredita l'amore per la Superba dal papà che ne cantava le bellezze nel dialetto locale. La fotografia diventa il suo modo per raccontare l'amore per questo straordinario territorio. ENG Paola Chiappini and Lucia d'Atri are two souls linked to the city of Genoa in their professional and everyday life. Paola is a freelancer, with a passion for writing and photography. She has published children's literature books in English, historical studies on Genoa and has on more than one occasion presented her photographs to the public. She has long been an editor for an online magazine. The love for photography also led her to share her passion with others, teaching this art on several occasions as an educator. Lucia was born in Genoa into an "imported" family. She inherited the love for the "Superba" from her father who sang its beauties in the local dialect. Photography becomes her way to tell the love for this extraordinary territory.  

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