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Mi chiamo Pasqualino Mastrantuono e sono nato a Sassinoro, un piccolo ma incantevole paese di circa 600 abitanti in provincia di Benevento, ai confini tra Campania e Molise.

Come molti giovani della mia età, nel 2000 all’età di 21 anni ho deciso di emigrare per lavoro negli Stati Uniti, esattamente nello Stato di New York.

Qui ho vissuto per circa 15 anni senza poter tornare in Italia e vedere le persone più care, con cui ero rimasto in contatto tramite i social. 

Tante cose sono successe in tutti questi anni, belle e meno belle, che sicuramente porterò dentro di me per sempre. 

Ma poi finalmente, dopo 13 anni riesco ad avere la Green Card (visto) che mi permette di viaggiare ma soprattutto di tornare nel paese in cui sono nato. 

Quindi nel dicembre 2012 torno a Sassinoro e provo l’emozione più grande: quella di rivedere i luoghi e le persone della mia vita. Una sensazione che al solo pensiero mi emoziona ancora oggi. 

L’impatto è stato molto forte! 

Ho trovato persone trasformate dagli anni, altre che non avevo neppure visto nascere (compresi alcuni dei miei nipoti) altre che non ho più potuto rivedere. Il paese stesso era cambiato, ovviamente. 

Dopo qualche giorno ho rivisto anche la ragazza, ormai diventata donna, per cui avevo una cotta quando sono partito. E dopo tanto tempo passato senza vederci e sentirci, chi avrebbe mai detto che ci saremmo sposati e che un giorno avremmo avuto 2 bellissimi bambini: Adele e Michele! 

Tutto questo è successo nel 2014, anno in cui sono definitivamente ritornato in Italia, precisamente nel mio paese di origine da dove tutto è partito … All’inizio non è stato semplice, c’era poco lavoro, io ero abituato ad una mentalità differente, ma poi le cose sono iniziate ad andare meglio. 

Ho sempre avuto una passione per la fotografia e da subito sono stato affascinato dal fiore di zafferano. Da qui, ho iniziato a pensare di dedicarmi all’ agricoltura, in particolare alla coltivazione dello zafferano. 

La zona in cui vivo e coltivo questa pregiata spezia è da sempre vocata all’agricoltura che, nel passato rappresentava praticamente tutta l’economia del posto. Tuttavia, come è capitato un po’ ovunque nella nostra penisola, progressivamente le zone ad economia agricola sono state abbandonate a favore dei centri urbani. 

Tutto questo però non mi ha scoraggiato, anzi ho deciso di dare fiducia alla mia terra, dedicandomi però a qualcosa che nessuno vi aveva mai coltivato. 

Ho iniziato a documentarmi sullo zafferano, seguendo dei meeting sull’argomento e da subito si sono accesi in me un particolare entusiasmo e una grande curiosità per l’argomento ma, soprattutto, si è rafforzata quella voglia di coltivare questa preziosa spezia. 

Tanto che questa attività oggi per me rappresenta non semplicemente un lavoro ma anche passione e il contatto con la natura … persino il posto in cui mi rifugio nei miei momenti negativi!

Nella coltivazione dello zafferano vengono usati pochissimi mezzi agricoli, è un‘attività che richiede tantissima pazienza dato che si svolge interamente a mano. 

La fioritura dello zafferano, che inizia ad ottobre e termina a metà novembre, regala uno spettacolo di colori assolutamente unico. La raccolta degli stimmi è la parte più delicata che viene effettuata anche questa a mano. Si passa poi alla essiccazione degli stessi. 

Sono circa cinque anni che coltivo zafferano e un paio che ho iniziato a venderlo al pubblico. Lo Zafferano del Matese è un ottimo prodotto perché assolutamente naturale e profuma della mia terra

Perché nasce a Sassinoro, nel Parco Nazionale del Matese, a 750 slm di quota dove la natura fa da protagonista, e dove viene accudito dalla passione e dall’amore di chi lo coltiva.  

Chiamatemi per acquisti o anche solo per informazioni: è la mia vita info@zafferanodelmatese.com

Foto di: Zafferano del Matese

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