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La zona degli altipiani di Arcinazzo Romano è stata meta di turisti sin dall’età imperiale e, forse, il personaggio più famoso che la ha scelta come residenza di caccia è stato l’imperatore Traiano (98-117 d.C), quello universalmente noto per la Colonna Traiana a Roma dopo la conquista della Dacia e i mercati traianei (che vengono considerati come il primo centro commerciale).

La villa aveva una estensione di circa 5 ettari e si trova alle falde del monte Altuino, circondato dai boschi e i campi degli Altipiani di Arcinazzo ed è visitabile assieme al vicino museo di Arcinazzo Romano (Guida di Arcinazzo).

Questa area vicino Roma è speciale per le bellezze naturalistiche e si trovano altre ville imperiali come quella di Nerone a Subiaco (Guida di Subiaco). Era attraversata dalla via Sublacense che portava alle fonti dell’Aniene ed a una delle valli ricche di acqua e chiamate degli acquedotti perché era una delle aree di approvvigionamento idrico di Roma.

Oggi agli altipiani si pratica sci nordico, equitazione e trekking nella natura mentre un tempo erano zone di caccia e di ristoro dal caldo estivo opprimente di Roma. Furono probabilmente queste le ragioni che convinsero l’imperatore Traiano a fissare lì una delle sue dimore.

Il complesso, che oggi viene utilizzato anche per ospitare eventi culturali, si estendeva su una superficie di circa 5 ettari ed era organizzato su due livelli, dei quali quello superiore adibito a dimora, mentre quello inferiore era composto di sale per l’accoglienza degli ospiti.

Non una villa dal lusso estremo come quella delle navi di Caligola sul lago di Nemi o la Domus Aurea di Nerone ma un luogo di caccia con eleganti e sorprendenti dettagli architettonici. Suggestivo doveva essere il ninfeo, all’interno del quale da alcune fonti partivano getti d’acqua che bagnavano le statue creando strepitosi giochi di luci e colori. Questo ambiente si affacciava sul lungo giardino all’interno del quale erano situate due fontane e strutture varie.

Accedendo dall’estremità laterale del giardino, si può immaginare lo stupore dell’ospite, catapultato in un vero e proprio paradiso!

Oggi lo si può immaginare e, grazie alla ricostruzione di parte dell’edificio, è possibile godere di un magico gioco di luci che, in origine, era stato accuratamente studiato.

Ad arricchire questo scenario da sogno, la villa aveva ricche decorazioni rinvenute durante gli scavi e in parte custodite nel Museo Archeologico di Arcinazzo Romano, nel quale è possibile ammirare gli splendidi rilievi, gli stucchi e le decorazioni marmoree dei pavimenti e delle pareti.

Marmi che provenivano dall’Italia e dall’Oriente e che nella tecnica combinavano colori e motivi geometrici e naturalistici diversi.

Molti di questi marmi e decori, tra ‘700 e ‘800 furono sottratti alla villa e utilizzati per decorare la chiesa di Sant’Andrea a Subiaco e di Santa Maria Assunta ad Arcinazzo. Gli scavi archeologici sono stati ripresi alla fine dello scorso secolo ma gran parte è ancora da scoprire. Parte della villa è oggi protetta da una elegante struttura architettonica in legno che permette la visita in ogni momento dell’anno.

Una gita agli Altipiani di Arcinazzo per piacere o sport dovrebbe essere sempre arricchita da una visita in questa incredibile villa imperiale in cui si respira l’aria della potenza di Roma al suo massimo splendore.

Traiano è stato uno dei maggiori imperatori, uno dei cinque “imperatori adottivi” e con lui Roma ha raggiunto il suo massimo splendore. Calcare i luoghi dove è passato, scoprire le cascatelle di questo parco ed immaginare di essere un ingegnere romano che costruisce gli acquedotti… queste e altre emozioni meritano un soggiorno in quest’area.

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