Sindaco Massimiliano Calore e assessore Kristian Bonelli
Visita a Ciciliano

La fortuna di Ciciliano, un poco ad est di Roma

Ciciliano si riconosce a distanza. Le torri del castello ancora sembrano nascondere vedette che ti spiano. L’aspetto austero della fortezza Theodoli mi ha reso ancora più sorprendente la gioiosa realtà.

Arrivati al paese la prima cosa che incontro è una bella costruzione moderna, il nuovo teatro comunale, e subito dopo chiedo informazioni per non rischiare di entrare in vicoli troppo stretti.

Parcheggio vicino al comune ed entro nella storia iniziando a passeggiare nel centro storico in direzione castello.

Un po’ di persone escono dalla chiesa lasciando la porta aperta. Subito cerco di andare fare qualche fotografia dell’interno e mi tuffo dentro questa strana chiesa di cui si può vedere solo mezza facciata, l’altra è nascosta dalle case del vicolo.  Mentre sto per entrare sento una voce potente: ‘come taglio il petto di pollo?”.

Sulla scalinata di accesso alla chiesa mi accorgo dell’insegna di una macelleria, una bottega ‘eroica’ ed allora entro incuriosita. Mi accoglie Roberto, un ragazzo di 42 anni sorridente e dietro di lui intravedo anche un laboratorio per fare il formaggio.

Iniziamo a chiacchierare e Roberto mi racconta che si è innamorato della vita di campagna da bambino seguendo un suo zio e dopo essere stato pastore e caseario ha aperto questa macelleria: ‘non passano molte persone, ma tutte fanno una sosta nella mia macelleria per chiedere informazioni, sono l’unica bottega del centro storico. Così alcune volte accompagno i visitatori in giro per il paese e gli racconto la nostra storia.”

Vedo una chitarra poggiata sulla parete e faccio altre domande cosa scopro che Roberto è l’organista della cattedrale di Tivoli e ha iniziato a suonare da solo spinto da una grande passione.

Macellaio, pastore ed organista: ci vuole veramente una mente eclettica e una profondità umana.

Giuro che se a Ciciliano organizzano un concerto nella chiesa della Beata Maria Vergine Assunta lo vengo a sentire. Ho intervistato concertisti di organo a Rocca Massima, durante la rassegna internazionale di musica d’organo, ma la storia di Roberto è veramente unica, lontano da ogni stereotipo!

Ancora una volta la bellezza di questi borghi la ritrovo nei volti e nelle storie di chi li vive.

 

Sindaco di Ciciliano e Claudia Bettiol

L’appuntamento con il sindaco Massimiliano Calore è nella biblioteca, dove fervono i preparativi per un convegno con la DMO di Tivoli. Ci facciamo subito una fotografia ma la lotta è impari. Non so quanto Massimiliano è alto ma ho chiesto di fare fotografie seduti altrimenti sfiguravo troppo!

Sindaco di Ciciliano e Claudia Bettiol

Sono fortunata e il sindaco riesce a farmi aprire il castello per una visita da Vittorio Calvari. Il castello non ha subito molti restauri per cui la prima impressione è quella di autenticità e riesco a vedere le cucine, fermate nel tempo al Seicento, e poi saliamo sul giardino pensile dove un cammino di guardia sul muro di cinta mi permette di godere di una visuale senza eguali.

La fortezza è sempre stata contesa fra l’abbazia di Subiaco e la diocesi di Tivoli e ancora oggi Ciciliano si trova nel mezzo fra due aree con differenti prospettive di sviluppo.

Dalla nostra vetta, il sole illumina i verdi campi bagnati dalla pioggia e la valle del Giovenzano appare radiosa e immacolata. Non sembra di essere a meno di un’ora dal centro di Roma.

Dall’altra parte del castello si vedono le parti superiore di due grandi chiese poste a 20 metri l’una dall’altra: Santa Maria della palla e la Beata Maria Vergine Assunta. Vittorio, che è una guida e un vero conoscitore della materia, mi racconta che la prima era stata costruita dalla famiglia Theodoli, ma non era mai stata accettata dalla popolazione che si era tassata per costruirne una accanto.

 

 

Sindaco di Ciciliano e Valerio Calvi
il Castello di Ciciliano

Torniamo al comune, Massimiliano è impegnato ma volevo ancora conoscere qualche altro commerciante perché sono le persone che definiscono un paese e Ciciliano è intrigante. Come Kristian che proprio quel giorno aveva venduto il suo bar per concentrarsi sull’altra attività di servizi tecnici per concerti e manifestazioni.

Kristian Bonelli è un assessore di 32 anni e rimaniamo a parlare a lungo. Mi racconta di come l’esperienza del comune gli abbia allargato la mente con stimoli giornalieri. La sua è una famiglia di artisti: suo padre era passato dal conservatorio ad essere uno dei maggiori leader italiani dell’Heavy Metal.

E tutta la famiglia unisce arte e imprenditoria. Ma hanno scelto di vivere a Ciciliano e di impregnarsi per la sua crescita.

Spero proprio che trovino il Town Ambassador, e il giorno dopo al convegno glielo ha ricordato la consigliera dell’Area Metropolitana di Roma Capitale Alessia Pieretti, con la quale stiamo facendo questa sperimentazione sui piccoli comuni della Valle dell’Aniene.

Ad maiora! Nel frattempo, non perdetevi il prossimo articolo sulla locanda di Ciciliano dove si suona la tamurriata e si mangia cucina fusion napoletana/romana (e anche argentina).

 

Alessia Pieretti e il Sindaco di Ciciliano

Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...

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