Militello in Val di Catania. Chiesa Madre di San Nicolò e del Santissimo Salvatore

La Matrice, dedicata a San Nicolò e poi nel 1788 al nuovo patrono SS. Salvatore, fu costruita nel 1721 su disegno dell’architetto Girolamo Palazzotto, con un prospetto tripartito, slanciato sull’alta scalinata. Fu aperta al culto nel 1740 e nel 1765 completata con il secondo ordine e il campanile, opera dell’architetto Francesco Battaglia. La cupola in cemento armato fu aggiunta nel 1904, su progetto del militellese Salvatore Sortino. I locali sotterranei ospitano il Museo di San Nicolò.
Il culto di San Nicola 
Altrettanto antico quanto quello di Santa Maria a Militello è il culto di origine greco-bizantina di San Nicola da Myra. A lui era dedicata una chiesa, nota come San Nicola il Vecchio, nei pressi del Castello, andata distrutta dal terremoto del 1693. La nuova Matrice fu costruita in un altro punto della città e in posizione predominante. Al suo interno si conservano preziose testimonianze della vecchia Chiesa Madre: l’antica macchina lignea secentesca che abbellisce l’altare di San Nicolò, incorniciando la pala d’altare con la Predicazione di San Nicolò, opera di Vito D’Anna (1763). La statua lignea del Santissimo Salvatore, qui custodita, è opera dello scultore palermitano Girolamo Bagnasco (1818) ed è abbellita da un fercolo con angeli che sorreggono una corona, opera del ragusano Corrado Leone (1842).

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