La chiesa di Santa Maria delle Rose a San Vittore del Lazio è stata più volte ricostruita a partire da un edificio del XIII secolo.
L’edificio ha una impostazione architettonica molto antica con il campanile collocato al centro della facciata.
Oggi appare settecentesca ed è composta da tre navate coperte con volte a vela.
Di particolare interesse due ornamenti: un pulpito con un originale leggio fatto risalire ai Cosmati, risalente al XIII secolo e ornato con sculture e mosaici.
Il secondo è il monumento al vescovo Guglielmo III Capoferro morto nel 1352 e la cui tomba è stata rinvenuto durante la ricostruzione post-bellica.
Si accede alla chiesa attraverso due portoni di bronzo: la "Mistica Rosa" del 1994 e quello dedicato a San Vittore Martire del 1998, entrambe opere dello scultore Alberto Di Campli.
Un bassorilievo in bronzo e il crocifisso sull'altare maggiore sono opera dello scultore Alfiero Nena.




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