Capranica Prenestina. Santuario della Madre delle Grazie della Mentorella

Il santuario della Madre delle Grazie della Mentorella è una abbazia a Capranica Prenestina servita dalla Congregazione della Resurrezione polacchi di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il santuario è nato in epoca romana dall’imperatore Costantino ed è quindi il più antico d’Italia.

L’imperatore, in accordo con papa Silvestro I, lo fece costruire sul luogo della conversione di Sant’Eustachio, il nome cristiano di un generale romano di nome Placido che si era convertito.

Qui passò San Benedetto che visse due anni in una grotta e in seguito il santuario passò sotto il controllo dell’Abbazia di Subiaco fino al XIV secolo.

Dopo un periodo florido, il monastero fu abbandonato a partire dal 984.

La sua rinascita si deve al gesuita Atanasio Kircher che tra il 1665 e il 1680 lo restaurò grazie ai contributi di tutti i sovrani d’Europa.

Le spoglie del padre gesuita sono ancora nel monastero.

Il Santuario è dedicato alla Madonna e si trova a 1020 metri su uno sperone di monte Guadagnolo ed è costituito da un convento, una chiesa, una cappella, cui si accede da una Scala Santa, e un piccolo cimitero.

Il suo nome deriva da una torre di guardia medioevale, Torre Morella, o dal generale Wult dei Goti che si era convertito al cristianesimo.

La chiesa ha una facciata semplice con una edicola con un piccolo rosone sopra il portone di ingresso.

All’interno la chiesa è divisa in tre navate ed inizialmente era tutta affrescata anche se oggi è visibile sono una piccola parte dell’opera completa.

Sopra l’altare maggiore si trova un ciborio che protegge la statua lignea della madonna con bambino che risale al XIII secolo.

E’ una delle statue più famose della regione e oggi è visibile nella sua forma originaria dopo che un restauro ha eliminato le decorazione che erano state aggiunte nel 1887.

Un’altra opera di pregio è un dipinto ligneo che narra la conversione del generale Placido e la consacrazione del santuario.

Si ritiene che questa tavola provenga da un edificio precedente e, secondo alcuni storici, era una parte di un portone di ingresso di una precedente chiesa.
 


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Scritto da
Benedicta Lee

Nata a Roma da madre Italiana e padre Americano, lavora come libero professionista nell'ambito della comunicazione turistica, per cui attualmente frequenta l'Università di Scienze del Turismo. Ama...

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