Isola del Liri- Villa Nota-Pisani by Archivio bruno Ceroli
Isola del Liri- Villa Nota-Pisani by Archivio bruno Ceroli

La villa Nota-Pisani è stata costruita nell'Ottocento da Carlo Lefebvre quando rilevò la cartiera e venne a vivere ad Isola del Liri.

Carlo era un finanziere e industriale francese che era arrivato in Italia al seguito di Napoleone Buonaparte durante la Campagna d'Italia ed era a capo degli esattori delle tasse.

Grazie a questo lavorò conobbe Isola del Liri e la potenzialità offerta dalla disponibilità di energia idraulica.

Lo stile della casa richiama Parigi e la sua realizzazione è stata affidata a maestranze francesi.

Possiamo quindi affermare che la villa ha uno stile eclettico ed era immersa in un grande parco di piante di alto fusto che oggi si è ridotto a circa un ettaro mentre i grandi alberi si riconoscono in tutte le strutture adiacenti alla casa.

Gli interni sono affrescati da trompe-l’oeil e decorati con carta da parati artistica. Qui alloggiò Re Ferdinando II di Borbone durante la sua visita alla zona industriale di isola del Liri.
 

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Isola del Liri- Castello Boncompagni by Bettiol
Isola del Liri- Castello Boncompagni by Bettiol

Il castello ducale di Isola del Liri, o castello Boncompagni - Viscogliosi è un palazzo fortificato nel centro storico proprio dove il fiume Liri si separa in due tronconi.

Il castello Boncompagni - Viscogliosi è un monumento nazionale.

Il centro fortificato è di origine alto-medievale ed è stato edificato inglobando una originaria a torre a difesa della piana di Sora.

La prima menzione di questo castello risale al 1100, in una bolla papale in cui viene citato un “castellum insulae”.

Con il duca Della Rovere il castello divenne residenza ducale e sede principale delle attività politiche dei signori di Sora nella valle del Liri.

Nel 1579 papa Gregorio XIII compra il castello per 100.000 ducati per il figlio Ugo Boncompagni, nato prima di diventare prelato, comandante dell’esercito papale. Alla morte del padre-papa, Ugo si ritira ad Isola del Liri con la moglie Costanza.

Nel XVII secolo Costanza Sforza trasformò la struttura militare in una residenza signorile, con affreschi, bassorilievi e lo trasforma in un centro culturale.

Costanza cura anche la realizzazione di un parco e fa piantare oltre 27.000 alberi di ulivo.

Il castello è privato e aperto a cerimonie e nella sua area si trova la Chiesa della Madonna delle Grazie e un feltrificio ancora operante.

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Ariccia. Ponte dei suicidi

Il ponte di Ariccia è impostato su tre ordini di archi, alto 69 metri e lungo 312 metri.

Fu inaugurato dal Papa nel 1854 e venne aperto a tutti i legni a ruote.

Nel 1944 il ponte venne fatto saltare dall'esercito tedesco in ritirata per ostacolare l'avanzata delle truppe alleate e riaperto al traffico nel 1948.

Il ponte ha uno strano destino e molte persone si gettano attratte dal vuoto.

Per scongiurare questi frequente suicidi, nel 1997 eleganti reti di protezione sono state posizionate nei parapetti.

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Ariccia. Locanda Martorelli

L'edificio nasce come Casino Stazi nel settecento e nel suo interno si trova una stanza decorata dal pittore polacco Taddeus Kuntze con vicende dell'antica Ariccia.

Antonio Martorelli acquistò il palazzetto e nel 1814 lo trasformò in una locanda che divenne una tappa fondamentale del Grand Tour d'Italie.

E’ stata visitata da artisti di fama internazionale quali Corot, Turner, Ibsen, Longfellow, Gogol, Costa e tanti altri.

La Locanda Martorelli è stata acquistata dal Comune di Ariccia nel 1988 ed è adibita a mostre di arte contemporanea.

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Ariccia. Palazzo Chigi

Il Palazzo Chigi di Ariccia rappresenta un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli, a documentare il prestigio di una delle più grandi casate papali italiane: i Chigi.

Il palazzo, trasformato in una fastosa dimora barocca da Gian Lorenzo Bernini, è adibito a museo e centro di molteplici attività culturali: mostre, concerti, visite guidate, conferenze, convegni, programmi di studio.

Qui Luchino Visconti ha girato tutti gli interni de "Il Gattopardo" (1962).

Il palazzo appartiene al comune ed è museo e centro della vita culturale di Ariccia.

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ph Claudia Bettiol
Casalvieri. Palazzo Iacobelli

Il palazzo Iacobelli si trova sul lato sinistro della chiesa di San Giovanni ed è stato edificato a partire dal Cinquecento e completato poi nel Settecento a Casalvieri.

Il suo stile sobrio è caratterizzato da una pianta irregolare e da tre livelli separati a marcapiano.

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Grottaferrata. Castello di Borghetto

Il castello di Borghetto fu probabilmente edificato attorno al IX od al X secolo dai Conti di Tuscolo.

Nel Quattrocento fu acquisito dai Savelli che nel 1473 lo scambiarono con l’Abbazia di San Nilo in cambio del feudo di Ariccia.

All'inizio del Cinquecento il castello risultava deserto e così è rimasto fino a quando al suo interno non sono state edificate alcune villette a schiera.

Le mura del castello formano un ovale con un perimetro di circa 3 chilometri fortificato da 13 torri quadrangolari.

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