

Sorano, un magnifico su borgo una altura di tufo all’interno del Parco Archeologico Città del Tufo in un territorio caratterizzato da un paesaggio di morbide colline interrotte da canyon scavati dalle acque.
Sorano si trova nell’entroterra della Toscana a confine con il Lazio e il suo territorio è ricco di acque con i fiumi Fiora e Lente, che nasce proprio vicino il centro, e le acque termali delle Terme di Sorano.
La storia di Sorano inizia poco distante dall’attuale borgo. In questa area si trovava un antico insediamento Etrusco e le sue tracce si riconoscono nelle mura di fortificazione del vicino borgo di Sovana (frazione di Sorana), nella necropoli, nella Via Cava scavata nel tufo e in colombari. Il centro sarà poi romanizzato dopo la conquista di Roma.
Il nome Sorano ha una origine latina e forse riprende quella del preesistente Sovana.
L’attuale centro abitato di Sorano ha una origine più recente ed inizia con l’arrivo dei barbari in Italia e la fuga della popolazione che si rifugiano in fortezze costruire su alture. Il territorio di Roma viene conquistato da vari re che lo parcellizzano in tanti piccoli feudi e si possono riconoscere ancora i resti di tanti castelli.
E’ stato Ludovico II, un monarca di origine francese, che nell’862 darà vita alla Contea Aldobrandesca, dal nome di una famiglia che era arrivata in Italia con i Longobardi e che aveva un certo potere nei territori tra Toscana e Lazio.
Quando la chiesa cattolica suddivise il territorio in diocesi per la sua amministrazione, Sovana divenne una sede vescovile e gli Aldobrandini costruirono un loro castello di cui si possono vedere ancora le tracce. Qui è nato Ildebrando di Sovana che poi sarà eletto papa con il nome di Gregorio VII.
Sono stati proprio gli Aldobrandini a costruire la prima fortezza di Sorano che, per la sua posizione sopra uno sperone di roccia, risultava facilmente difendibile. Costruirono una rocca e una cinta muraria per l’abitato, per renderlo un baluardo del loro feudo.
La famiglia governò questo feudo fino a quando l’ultima erede Anastasia si sposò con Romano Orsini nel 1293. Gli Orsini stabilirono la loro residenza in un comune vicino, ma fortificarono Sorano e inglobarono anche la frazione di Sovana con il suo castello.
Gli Orsini chiamarono l’architetto Anton Maria Lari a rafforzare la rocca, che divenne così la Fortezza Orsini, per rendere Sorano inespugnabile.
Le continue battaglie con la vicina Siena, con Orvieto e con lo Stato Pontificio, che cercarono più volte di conquistarla, portarono Sorano ad essere assediata senza successo più volte. Seppure non venne mai sconfitta, nel 1417, Sorano entrò a far parte dell’orbita dello stato senese, ma nel 1555 tornò sotto il totale controllo degli Orsini che rafforzarono la fortezza.
Nel 1604 tutto il territorio passò sotto il controllo diretto della famiglia Medici ed entrò nel Granducato di Toscana.
Nel 1619, i Medici istituiscono il Ghetto Ebraico, con la costruzione di una sinagoga e di un Forno delle Azzime, che venne abbandonato solo nel Novecento.
Nel Settecento, durante il periodo del regno dei Granduchi di Lorena che erano subentrati ai Medici, venne realizzata una seconda fortificazione sul lato opposto della città che prende il nome di Masso Leopoldino, vicino la Porta dei Merli. Questa imponente fortezza, caratterizzata da una sua torre di avvistamento, si inseriva su una precedente struttura medioevale che era andata in parte distrutta da una frana della roccia di tufo sulla quale era fondata.
Il Settecento corrisponde al periodo di maggiore splendore per Sorano che rimarrà nel Granducato fino all’annessione con il Regno d’Italia avvenuta grazie al plebiscito del 1860.






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