Assistere ad un’Emozione
Da oltre cento anni la città di Valmontone ogni anno aspetta un importante evento molto partecipato dal pubblico: quello della Sacra Rappresentazione che ha luogo la settimana prima della Pasqua.
Le sue origini risalgono al 1903 quando padre Angelo Fortuna, il parroco della parrocchia di Santo Stefano, allestì la prima “Processione di Cristo Morto”. La “Processione” sfilava per le vie del paese e tutta la comunità vi prendeva parte con emozione. Per quasi cinquant'anni la processione è stata un punto fermo della vita religiosa di Valmontone per poi evolversi. Si trasforma in Sacra Rappresentazione nel 1950 quando un gruppo di amici, dopo aver visto la manifestazione di Sezze Romano, volle provare a farne una nel loro paese.
Nel 1950 si formò il primo comitato, composto di circa 70-80 persone per organizzare questo evento. Dopo lunghi mesi di prove a Palazzo Doria, dove per anni si era rifugiata tutta la popolazione di Valmontone per sfuggire ai bombardamenti, il Venerdì Santo c'è stata la prima rappresentazione che subito ha riscosso un notevole successo, nonostante qualche scetticismo dei nostalgici della “Processione”.
Il successo di questa nuova “rappresentazione” fece sì che, l'anno successivo arrivò a Valmontone la “Settimana INCOM”, il cinegiornale che in quegli anni faceva le veci della tv non ancora nata, e una troupe della Twenty Century Fox, che grazie alle loro riprese evidenziò lo spirito con cui i Valmontonesi partecipano all'atteso evento.
Con il passare degli anni l’esperienza nell’organizzazione dell’evento ha portato ad una maggiore qualità della recita aumentando anche in numero delle persone che prendono parte alla rappresentazione. Questo ha permesso di aumentare il numero delle storie e delle scene rappresentate.
Sono state aggiunte le scene di ‘Caino e Abele’, la ‘Tentazione nel deserto’, la ‘Disperazione di Giuda’, mentre le scene di massa, come quelle di Giovanni Battista, si fanno più spettacolari e affollate di pubblico e pretoriani. Per questo ogni anno si registra un crescente afflusso di turisti provenienti dai paesi limitrofi e anche da quelli più lontani.
Nel 1987 lo spettacolo cambia ancora una volta e si svolge al coperto per aumentare le emozioni degli spettatori. Il copione è rivisitato dal punto di vista biblico, e l’attenzione viene spostata totalmente sul Nuovo Testamento e in particolare sulla Passione di Cristo.
Nel settembre del 1989, la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo arriva in Spagna, grazie al gemellaggio di Valmontone con la città di Benifayó.
Poi ancora una volta un cambiamento per aumentare il pathos della manifestazione: dal 1994 lo scenario della Rappresentazione diventa il suggestivo Centro Storico di Valmontone.
Lo sfondo della Rappresentazione è quello di Palazzo Doria Pamphilj, edificio del XVII famoso per i suoi ambienti affrescati dei quali ricordiamo in successione: la Stanza del Fuoco, dell'Aria, dell'Acqua, della Terra. Il palco viene allestito fra il Palazzo e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, uno dei monumenti simbolo del passato valmontonese, realizzata in stile barocco dall'architetto Mattia De Rossi e dedicata alla Vergine Assunta in cielo.
La scena più suggestiva e coinvolgente della Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo è sicuramente quella della Crocifissione: la crocifissione era, al tempo dell'Impero Romano, una modalità di esecuzione della pena di morte e in realtà era una vera e propria tortura. La pena della crocifissione era talmente atroce e umiliante che non poteva essere eseguita a un cittadino romano. Era subita dagli schiavi e dagli stranieri e, normalmente, veniva preceduta dalla flagellazione, che rendeva questo rito ancora più straziante per il condannato.
La spettacolarità della rappresentazione è data anche dalla partecipazione di persone a cavallo che ogni anno sorprendono adulti e bambini e aumentano la sensazione di compiere per una volta un viaggio nel tempo.
Per partecipare come protagonista alla manifestazione si deve entrare in contatto tramite la pagina di Facebook dedicata alla Sacra Rappresentazione e partecipare attivamente alle prove nelle settimane precedenti la Pasqua. Ne vale la pena!
SCENE RAPPRESENTATE:
PROLOGO
GIOVANNI BATTISTA
ERODE
IL BALLETTO DI SALOME'
GESU' NEL DESERTO
LA CHIAMATA DEGLI APOSTOLI
IL DISCORSO DELLA MONTAGNA
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
INGRESSO IN GERUSALEMME
L'ULTIMA CENA
NELL'ORTO DEL GETZEMANI
GESU' DAVANTI A CAIFA
GESU'DAVANTI A PILATO
FLAGELLAZIONE
VIA CRUCIS
LA DISPERAZIONE DI GIUDA
LA CROCIFISSIONE
LA DEPOSIZIONE



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