L’altra faccia del Turismo delle Radici in Ciociaria

In occasione della presentazione dei nostri territori ad un gruppo di Tour Operator selezionati, vogliamo raccontare il fenomeno dell’attrazione di piccoli investimenti turistici da parte di stranieri che stanno cambiano non solo l’offerta ma anche l’attrattività della Ciociaria.

Questa è l’altra faccia del turismo delle radici che ha fatto nascere il desiderio di avere un punto di riferimento in Italia, prima fra i discendenti italiani all’estero e poi alla intera comunità internazionale dai paesi dove l’emigrazione si era diretta.

La Ciociaria era attraversata dalla Linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale e tutti ricordano la distruzione dell’Abbazia di Montecassino e di tutti i paesi circostanti. Questo ha portato estrema povertà e una forte emigrazione di intere comunità con connotati molto interessanti: alcune volte è stata spontanea ma in alcuni casi è stata guidata dalla chiesa come nel caso del Canada che chiedeva personale diplomato.

Inizialmente all’estero erano solo i nonni a raccontare i loro luoghi di origine con cui continuavano a mantenere contatti venendo ogni estate a trascorrere parte delle loro vacanze in Italia. Poi nel tempo, anche grazie a loro, l’immagine italiana è cambiata in meglio e dopo il COVID il nostro paese è stato visto un Piano B per vivere in territori autentici lontano dalle grandi città.

L’Alta Ciociaria non ha avuto emigrazione di massa, ma gli aspetti sociologici sono gli stessi e oggi si assiste a gruppi familiari stranieri che vengono per investire nei nostri territori. Il fenomeno è in talmente forte aumento che non può più essere trascurato.

Gli investimenti più attrattivi sono quelli in palazzi nei centri storici dei borghi e in aziende agricole e vitivinicole. Nei nostri territori segnaliamo almeno due casi rilevanti, il primo è quello di Donna Vittori Borgo Agricolo (www.donnavittori.com) a Paliano una azienda vitivinicola nata da un gruppo di amici internazionali di cui una proviene dal territorio.

Oggi in questo agriturismo si respira un’atmosfera unica dove l’autenticità locale e i vitigni autoctoni si fondono con tradizioni orientali e una cucina fusion Ciociaro-Libanese.

Ad Anagni segnaliamo poi il caso di Casale San Pietro, un agriturismo fondato da una coppia inglese dove uno dei coniugi è di origine siciliane, lontano quindi dalla Ciociaria. Hanno scelto le campagne di Anagni per la loro bellezza e per la vicinanza con gli aeroporti internazionali di Roma realizzando un complesso architettonicamente molto rispettoso dello stile agricolo locale. Oggi la loro realtà ospita stranieri per oltre il 90% e stanno realizzando una multiproprietà in terreni limitrofi recuperando case abbandonate.

Il meccanismo che si è innestato è tale che sempre di più i discendenti italiani e altri gruppi familiari decidono di venire alla scoperta dei nostri territori e sono spinti a recuperare immobili nei centri storici per loro piacere.

Vorremo poi segnalare il caso dei nuovi giovani emigrati meglio definiti come expat. I social e la comunicazione digitale hanno cambiato il loro modo di lasciare i luoghi di origine con i quali non rompono mai i legami. L’effetto delle loro azioni è quello della promozione del territorio in altre lingue e in altri mondi. Il risultato della complessità geopolitica internazionale, poi, è quello che oggi molti di loro pensano di tornare in Italia oppure di mantenere aperta una porta per tornare. E questo porta una ricchezza di esperienze e di relazioni nei nostri territori che unisce alla forte autenticità locale una capacità di accoglienza totalmente nuova.

Fosse anche soltanto la capacità di relazionarsi con altre culture in altre lingue e di poter far vivere agli ospiti esperienze vere in un livello interculturale più intrigante, il ruolo dei discendenti italiani e degli expat sta facendo evolvere i nostri territori verso una accoglienza internazionale che si fonda sulla forte identità ed autenticità della Ciociaria.


powered by social2s

Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.