Chiesa di Santa Lucia Martire
Chiesa di Santa Lucia Martire

La chiesa di Santa Lucia è il simbolo di Percile perché con i suoi due campanili gemelli domina l’immagine di questo borgo al confine tra la Valle dell’Aniene e la Sabina. Santa Lucia è la patrona di Percile.

La chiesa è unita al castello Borghese ed inizialmente era proprio la cappella del castello anche se la sua attuale forma dovrebbe risalire al XV secolo.

Una prima grande ristrutturazione è avvenuta durante il XVI secolo ed ha riguardato soprattutto l’interno, mentre i due campanili esterni sono stati costruiti solo nel 1914.

La limitazione dello spazio antistante la chiesa, la rendono poco visibile e la sua facciata appare quella di un semplice edificio in intonaco adornato solo da un portone di ingresso con un fregio in marmo e con due nicchie ai suoi lati.

L’inteno della chiesa di Santa Lucia è un ambiente unico con soffitto a cassettoni mentre la zona altare e le cappelle laterali sono inserite in nicchie delimitate da archi a tutto sesto. L’altare si distingue dallo stile della chiesa per la ricchezza barocca dei suoi marmi e fra le opere che custodisce la chiesa si può ammirare un crocifisso in legno, alcune pietre risalenti al periodo romano e due affreschi che riproducono la Madonna del Rosario e San Domenico.

Sopra la zona di ingresso si trova una cantoria che ospitava un organo.

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Chiesa di Santa Maria della Vittoria
Chiesa di Santa Maria della Vittoria

La chiesa e il monastero di Santa Maria della Vittoria si trovano nella parte bassa di Percile, vicino la fonte degli Aliucci e dove oggi si trova il cimitero comunale.

Il suo nome e la sua costruzione sembrano risalire alla vittoria di Carlo d’Angiò su Corradino di Sveva nella vicina Tagliacozzo nel 1268. Gli angioini erano stati chiamati dal papa per appoggiarlo durante le lotte tra papato e l’impero dei tedeschi Federico Barbarossa e i suoi discendenti.

La storia narra che Carlo d’Angiò fece costruire sette chiese dedicate a Santa Maria per commemorare la sua vittoria scegliendo di posizionarle nei luoghi in cui si era fermato il suo esercito.

La chiesa di Santa Maria è stata costruita nel medioevo sui resti di un antico tempietto romano dedicato alla dea Alecia e si possono riconoscere alcuni capitelli e porzioni di pavimento nell’orto del monastero.

L’interno della chiesetta invece appare in stile gotico con soffitto a capriate in legno e adornato solo da alcune lapidi alle pareti.

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La chiesa di Santa Felicita si trova poco fuori il centro abitato di Montefiascone e risale al XVI secolo.

Faceva parte del convento dei frati cappuccini di cui si ha una menzione nel 1580 nel Capitolo della Cattedrale.

La chiesa venne dedicata il 1 settembre 1591 a Santa Felicita.

I frati la utilizzavano come lazzaretto, ossia luogo dove venivano ospitati gli appestati ed è stata sempre un centro di rifugio.

Durante la seconda mondiale è stata un centro di accoglienza.

La semplice facciata è costituita da un corpo centrale e due laterali con tetto a capanna e solo una cornice demarca l’ingresso all’edificio.

Sopra la porta una finestra quadrata e una apertura circolare.

L’interno ha una sola navata con copertura a volta e con due cappelle laterali.

Il semplice edificio è arricchito da alcune tele del seicento e del settecento come una “Deposizione di Cristo dalla croce” attribuita al pittore belga Frans van Kasteele (Francesco da Castello).

Da notare una pala d'altare del XVIII secolo che mostra La Madonna della Vittoria con i santi Felicita, Antonio da Padova e Flaviano.

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La chiesa di San Giuseppe di Montefiascone è abbastanza recente ed è stata iniziata nel 1929 secondo il progetto dell’architetto Codini.

La costruzione è molto semplice e luminosa con una facciata in pietra regolare caratterizzata da un portone di ingresso.

Questo ha una lunetta in ceramica policroma che rappresenta la Sacra Famiglia e un grande rosone bianco.

L’interno ha una sola navata con due ambienti laterali e che termina con un’abside mentre la copertura è in capriate in legno e mattoni.

L’altare maggiore, il leggio e il fonte battesimale sono in ceramica policroma sempre realizzati dall’artista Mario Vinci nel 2001.

La chiesa presenta interessanti vetrate colorate che le conferiscono una luce particolare e suggestiva.

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La chiesa si trova nella frazione di Zepponami di Montefiascone

E' di recente costruzione infatti risale al 1854 ed ha uno stile neoclassico.

La semplice facciata a capanna arricchita solo da un portone di ingresso con una cornice in peperino.

Questo nasconde la ricchezza dei decori e dei colori del suo interno eseguiti da Cesare Viali nel 1867.

L’interno ha una sola navata con copertura a volta a botte dipinta e si conclude con un’abside in cui si trova un altare e l’immagine della Madonna del Giglio posta in questa sede nel 1866.

L’altare è realizzato nel 2001 in ceramiche dipinte dall’artista Mario Vinci.

Da notare la macchina per le processioni della Madonna del Giglio che è la stessa usata per trasportare la prima volta l’immagine nella chiesa.

Ancora viene usata nelle solenni celebrazioni religiose la quarta domenica dopo Pasqua.
 

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Montefiascone. Chiesa del Corpus Domini

La chiesa del Corpus Domini si trova a Montefiascone proprio sulla Via Francigena in corrispondenza del Km 100 dalla meta, la tomba di San Pietro a Roma.

La costruzione risale agli anni ’20 del Novecento dall’architetto Tullio Passarelli.

Anche se l’originaria chiesa aveva una cupola che è stata demolita dopo cedimenti strutturali ed è stata sostituita da una copertura piana.

La facciata è caratterizzata da un corpo di ingresso che fuoriesce dal resto dell’edificio, con un grande arco e gradini che portano alla porta di ingresso.

Un campanile latrale completa l’immagine della chiesa che con la sua struttura in pietra locale risulta integrata nell’ambiente circostante.

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Montefiascone. Chiesa San Pietro

La piccola chiesa di San Pietro si trova all’interno del centro storico di Montefiascone.

Era parte integrante del monastero delle Benedettine presente sin dal periodo medioevale anche se l’attuale aspetto è dovuto ai lavori di ristrutturazione del Settecento.

In questo periodo storico il monastero aveva la farmacia del paese ed è stata un punto di riferimento per tutti gli abitanti.

La facciata neoclassica si divide in due ordini divisi da marcapiano e finte colonne (lesene) e si chiude con un timpano triangolare.

Il portone di ingresso ha una semplice cornice ed è sormontato da un fregio triangolare.

L’interno ha una sola navata con due altari lavorati.

La navata termina con un altare lavorato con decori e stucchi che circondano una tela attribuita ad Andrea Casali che rappresenta la Madonna con Bambino e Santi che risale alla metà del XVIII secolo.

La Madonna è seduta su un trono con il Bambino in braccio fra Sant’Anna, Santa Scolastica, San Luigi Gonzaga, San Francesco di Paola e San Nicola di Bari.

Vicino al coro, in un ambiente che collegava la chiesa al monastero, si trova una nicchia con affreschi del XIV secolo che rappresentano la Trinità.

Nelle pareti laterali si trovano le rappresentazioni della Vergine e dell’Angelo Annunziante.

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La chiesa di San Pancrazio di Montefiascone si trova nelle campagne verso il lago ed è una delle più antiche chiese di Montefiascone.

Risale al IX secolo, come risulta da un documento scritto da papa Leone IV.

Il semplice edificio in stile romanico è una piccola costruzione in pietra locale squadrata con una copertura a capanna.

Ha un campanile a vela con una campana su uno dei lati.

Sulla facciata, poco sopra la porta incorniciata in peperino si trova una monofora che oggi è incorporata nella struttura.

L’interno è un ambiente unico che termina con un’abside e la zona dell’altare risulta leggermente sopraelevata.

Nell’abside si può ancora riconoscere un affresco che rappresenta un Cristo in croce fra San Pancrazio (a cui è dedicata la chiesa) e Santa Margherita, protettrice di Montefiascone.

Al di sopra della croce si può riconoscere la colomba dello Spirito Santo.

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