Fiuggi- Chiesa Regina Pacis by BenedictaLee
Fiuggi- Chiesa Regina Pacis by BenedictaLee

Regina Pacis è la prima chiesa costruita nella Fiuggi bassa, quella delle Fonti e risale al 1922 con uno stile neo-romanico.

Il progettista, l’Ing. Garibaldi Burba, ha realizzato anche il grande albergo liberty del “Palazzo della Fonte”.

La sua costruzione era iniziata durante la prima guerra mondiale e il nome le era stato dato come augurio per il termine del conflitto.

Al suo interno ha la particolarità di avere gli interni completamente rivestiti di mosaici, senza alcun centimetro quadrato vuoto.

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Fiuggi. Chiesa di San Biagio

È con tutta probabilità la chiesa di San Biagio è la più antica di Fiuggi e sorgeva fuori la cinta urbana.

Intorno al 1000 doveva appartenere ai monaci benedettini di Subiaco, ed era usata come punto di sosta e cambio cavalli nei viaggi per Montecassino. Viene citata per la prima volta in una bolla di papa Pasquale II del 1114.

All’inizio del XVII secolo, per venire incontro ai disagi dei cittadini, si decise di costruire una chiesa entro le mura, ma la popolazione non abbandonò mai la vecchia chiesa, che venne restaurata e ridefinita internamente in stile barocco.

All’interno si trova un interessante affresco staccato trecentesco, raffigurante la "Madonna con il Bambino".

L’acquasantiera in pietra è ricavata dal capitello di una colonna romana, proveniente forse dalla villa di Nerone nella valle di Subiaco o da quella di Traiano agli Altipiani di Arcinazzo.

Più recenti due pregevolissime tele: "San Lorenzo che battezza Sant’Ippolito" del pittore romano Giovan Battista Speranza (1600-1640) allievo dell’Albani; "Madonna con Bambino tra San Francesco e Sant’Agostino" di Giuseppe Cesari (1568-1640) detto il Cavalier d’Arpino.

I due quadri, restaurati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali per il Lazio, provengono dalla chiesa romana di San Lorenzo in Fonte, in via Urbana 50.

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Fiuggi. Cappella dei Cappuccini

Il convento dei Cappuccini di Fiuggi è appartenuto nell’ordine ai Templari, ai Benedettini, ai Conventuali francescani ed infine ai Cappuccini, ancora proprietari del complesso.

Qui si conserva il corpo del Venerabile Francesco Maria Tittelmans. Nel 1537 egli venne in visita al convento dichiarando di essere venuto a morire.

Nessuno gli credette viste le sue buone condizioni di salute. Eppure due giorni dopo fu colto da febbre e cessò serenamente di vivere. Dopo la sua morte sono avvenuti molti miracoli a Fiuggi.

In questo convento, poi, ha fatto il noviziato San Felice da Cantalice la cui tomba si trova a Via Veneto a Roma.

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Monastero di S. Antonio Abate
Monastero di S. Antonio Abate

ll monastero di S. Antonio Abate a Ferentino, in stile romanico, fu fondato da papa Celestino V.

Ne accolse le spoglie fino al 1327 divenendo meta di pellegrinaggi.

La chiesa fu retta dall’Ordine dei Celestini fino al XVII secolo quando, per penuria di monaci, fu aggregata a Sant’Eusebio a Roma.

L’esterno si presenta costituito da una facciata a capanna con portale architravato sormontato da una mera lunetta, una finestra circolare e semplice campanile.

È perfettamente visibile il carattere povero dell’architettura e un recupero della tipologia cistercense.

Al centro del corpo del monastero vi è un chiostro, intorno al quale si dispongono le camere dei monaci.

A Ferentino resta ancora il cuore di Celestino, custodito presso il monastero delle suore Clarisse.

In onore del santo, compatrono della città, si celebra ogni anno il tradizionale Palio o giostra dell’anello.

 


 

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Chiesa di Santa Maria Maggiore
Chiesa di Santa Maria Maggiore

La chiesa di Santa Maria Maggiore di Ferentino è uno dei monumenti più belli del Lazio meridionale.

E' una delle prime chiese in stile gotico cistercense assieme a Fossanova e Casamari.

Si pensa che anticamente l'abbazia dovesse essere collegata proprio a quella di Casamari e che dovesse possedere un chiostro, testimoniato dai resti di arcate nella parete nord.

Fu edificata nella seconda metà XIII secolo e la costruzione è opera dei monaci cistercensi.

I monaci erano già presenti nella zona dal 1135, da quando San Bernardo da Chiaravalle, con la protezione e la spinta di Papa Innocenzo III, venne a rinnovare l’ordine benedettino.

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Esperia. Santuario della Madonna delle Grazie

Sul monte Cecubo ad Esperia, vicino al castello di Rocca Guglielma, si trova il il santuario della Madonna delle Grazie eretto nel Seicento.

E' stato poi restaurato e ingrandito nell‘Ottocento.

Dalla sua ampia terrazza si gode l’incredibile panorama sulla Valle dei Santi e si arriva a scorgere il Monastero di Montecassino.

L’edificio rappresenta la naturale continuità dell'antica cappella del castello di Roccaguglielma, come ricordato da un'iscrizione ottocentesca murata sulla facciata della piccola chiesa.

In occasione della festa della Madonna delle Grazie, il 2 luglio, numerosi pellegrini giungono al santuario a piedi e scalzi.

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Esperia. Chiesa di San Francesco

La storia della chiesa di San Francesco di Esperia è strettamente legata a quella all’annesso convento.

La costruzione risale al 1589 per la chiesa e il piano terra del Convento e al 1853 per il completamento del convento.

La data è stata rilevata da una pietra vicino l’altare maggiore emersa durante i lavori di ricostruzione dopo i bombardamenti del 1944.

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