Il palazzo vescovile di Montefiascone si trova in uno dei punti più importanti di Montefiascone, in piazza Santa Margherita di fronte alla cattedrale.

La costruzione risale al XV secolo per volere di papa Pio II Piccolomini.

L’edificio ha una semplice ed elegante facciata caratterizzata da tre ordini di aperture regolari e un elegante portone di ingresso a cui si arriva tramite una scalinata.

Molti ambienti all’interno sono finemente affrescati e soffitti in legno lavorati e dipinti.

Nel 1734 il palazzo è stato arricchito da un elegante giardino all’italiana con rampe e siepi geometricamente ordinate.

Il giardino è stato voluto dal cardinale Pompeo Aldovrandi che lo ha fatto realizzare spianando una collina e tutta la storia è raccontata in una lapide vicino il grande cancello di ingresso.

Il giardino era ricco di molte statue che sono andate distrutte dall’esercito francese nel 1798.

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Il seminario vescovile di Montefiascone è stato per alcuni secoli il cuore della vita di Montefiascone che la rendeva nota in tutto lo stato pontificio.

Il primo nucleo risale al 1666 ma la sua trasformazione e il suo sviluppo si deve al cardinale Marco Antonio Barbarigo.

In quel periodo si avevano ancora gli echi della riforma protestante e del Concilio di Trento e la chiesa era impegnata in una sua riforma interna.

Il cardinale unì più palazzi per creare aule, stanze, alloggi per professori, sale, biblioteca e una tipografia proprio nel centro del paese, nella parte alta vicino Porta Romana. Qui costruì anche la chiesa di San Bartolomeo. Il nuovo seminario aprì nel 1690.

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Montefiascone. Monumento al Pellegrino

Il monumento al pellegrino si trova sul punto più alto di Montefiascone, il belvedere di fronte alla porta di ingresso al seminario e al borgo antico.

E’ una scultura in ferro che vuole essere un omaggio proprio a tutti i viaggiatori che per secoli hanno sostato a Montefiascone.

Qui si trova il km 100 della via Francigena nel loro cammino verso la tomba dell’apostolo Pietro a Roma.

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La porticella è la più piccola porta di ingresso al centro storico antico di Montefiascone e dà  il nome a tutto il quartiere circostante.

Sul lato interno al centro storico sull’arco della porta è stata posta una ceramica policroma che rappresenta una Madonna realizzata dall’artista Maldini-Sante nel 2002.

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La Porta Pia si trova nelle vicinanze del palazzo del comune e quindi nella parte medioevale del paese di Montefiascone.

Prende il suo nome da papa Pio IX e fu costruita in onore di una sua visita nel 1857.

La porta è in peperino, la caratteristica pietra vulcanica della Tuscia, e ha linee pulite: un arco a tutto sesto con un gioco di geometrie sulla parte alta e due elementi circolari di abbellimento sui due lati.

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Montefiascone. Porta di Borgheriglia

La Porta Borgheriglia si trova nella parte alta di Montefiascone, proprio di fronte ad uno splendido Belvedere con vista sul lago di Bolsena.

Nel passato era chiamata anche Porta Romana perché era l’accesso per chi veniva da Roma ed era quindi la più importante.

Il suo nome deriva dallo spagnolo ‘borgoro’ (borgo) e risale al periodo in cui il cardinale Egidio Albornoz e la sua corte spagnola risiedevano a Montefiascone intorno alla metà del Trecento.

La sua forma attuale risale al 1702 quando il cardinale Marco Antonio Barbarigo diede incarico all'architetto Giovan Battista Oricono di ridisegnare questo ingresso di Montefiascone.

L’architetto la immaginò come un affaccio sul lago e la inserì all’interno del palazzo del seminario per collegarlo alla palazzina dei professori.

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Montefiascone. Porta di Borgo

La porta di Borgo prende il nome dall’essere l’ingresso al borgo e la sua forma attuale deriva dalle risistemazioni Settecentesche di Montefiascone.

Infatti il cardinale Pompeo Aldrovandi, vescovo di Montefiascone dal 1734-52, incaricò l’architetto romano Domenico Gregorini di dare un nuovo assetto al borgo ridisegnando il tracciato della via Cassia e il percorso interno alle mura.

L’antica via Cassia che passava per San Flaviano venne deviata fino ad arrivare davanti la porta che divenne l’ingresso monumentale al paese.

Da questa poi partiva una elegante strada dritta che la collegava con la porta interna e il nucleo medioevale.

La forma della porta risale al 1744, come riportato in una targa in marmo posta sulla parte alta dell’ingresso, e il suo stile monumentale è tipico di questa zona dell’Alto Lazio.

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