La Rocca
La Rocca

La Rocca di Ronciglione si presenta con grandi torrioni angolari che ne delimitano l’imponente mole.

E' stata costruita nell’alto medioevo dai Prefetti di Vico a guardia dell'unico accesso naturale alla città.

Con i Della Rovere la rocca subì grandi cambiamenti e nel 1475 papa Sisto IV affida i lavori all’architetto Giovanni Dolci aggiunse il mastio circolare e le quattro torri fortificate agli angoli.

Da questo assetto deriva il nome popolare "I Torrioni".

Vi hanno soggiornato i papi Sisto IV e Paolo III, ma nel 1756 passò al genovese Girolamo Marè che la lasciò in stato di abbandono.

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Vetralla. Palazzo Comunale

Il palazzo comunale di Vetralla è opera dell’architetto Filippo Barigioni ed è stato realizzato nel 1731 su incarico del cardinale Imperiali.

La sua monumentale facciata termina con un piccolo campanile a vela in cui è posizionato un orologio. L’interno è finemente decorato dal pittore Valentino Alfazio.

Nella Sala Consiliare si trova un busto in marmo bianco della fine del XVIII secolo che rappresenta il Cardinale Enrico Stuart, duca di York e protettore di Vetralla.

Sulle scale si trovano marmi romani e gli stemmi gentilizi di papa Giulio II Della Rovere, del re d’Inghilterra Enrico VIII Tudor e del Cardinale Christopher Bainbridge, arcivescovo di York.
 

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Vignanello. Palazzo Ruspoli

Il complesso di Palazzo Ruspoli a Vignanello nasce come castello fortificato nel IX secolo dai monaci benedettini e aveva una pianta quadrata con quattro torrioni e un fossato.

Ha avuto una prima importante trasformazione nel 1280, al tempo di papa Nicolò III e dei prefetti Di Vico.

Come molte strutture difensive, agli inizi del Cinquecento è stato trasformato da Beatrice Farnese e dal genero Sforza Marescotti in palazzo nobiliare su progetto del Sangallo.

Nel 1569 il palazzo è stato allargato creando una ala di connessione, occupando un precedente cortile, su progetto del Vignola.

Un albero genealogico dipinto all'interno illustra come la famiglia Marescotti discende da uno dei comandanti di Carlo Magno che era della reale casa scozzese di Douglas e conte di Gallivaglia.

Il palazzo è adornato con affreschi e al suo interno si trovano quadri e ritratti di varie epoche dei personaggi che hanno fatto la storia del palazzo.

Le due porte di accesso al castello portano nella piazza principale e in un meraviglioso giardino all’italiana voluto nel 1611 da Ottavia Orsini, figlia di Giulia Farnese e di Vicino, ideatore del Sacro Bosco di Bomarzo.

Il giardino è diviso in diverse sezioni: il Giardino di siepi di bosso all’italiana che formano riquadri, viali e suddiviso in dodici parterre con siepi formate da alloro, lauro-ceraso, viburno, tino e bosso.

Il Giardinetto segreto con gallerie e grotte in gran parte ancora inesplorate e, ad un livello più basso, il Barchetto e il Barco che venivano usati per le battute di caccia.

Il castello è uno dei più bei monumenti del Lazio.
 

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Vejano. Castello Baronale Borgia-Santacroce

La rocca dei Borgia-Santacroce di Vejano ha una particolare pianta triangolare con torri agli angoli.

Il primo nucleo risale all’VIII secolo quando il territorio passò sotto il controllo della Chiesa.

Nel XIV secolo divenne feudo degli Anguillara che iniziarono l’edificazione di una prima rocca per controllare la strada Braccianese.

Nel 1493 venne distrutta da Papa Borgia Alessandro VI e venne riedificata da Onofrio Santacroce nel 1518.Lo stile riprende i criteri dell'architettura militare del Cinquecento voluti dai Borgia.

Il lato della fortezza verso il paese è dotato di un fossato di notevole larghezza e di un ponte ancora conservati.

Il piano inferiore è scavato nel tufo ed era adibito a stalle e cantine, gendarmeria e prigioni, mentre quello superiore è realizzato in muratura ed era la residenza dei signori di Vejano.

Il castello è di proprietà del Principe Francesco di Napoli Rampolla e alcuni ambienti sono visitabili solo su richiesta.

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Vasanello. Castello Orsini

Il castello Orsini di Vasanello risale al XII secolo e prende il nome dai primi signori.

Il castello è stato modificato nel XVI secolo ed ha una pianta quadrata e torri angolari cilindriche.

Vi hanno soggiornato Giulia Farnese e Lucrezia Borgia. Dal 1534 il castello passa a Stefano Colonna e nel 1787 diventa Barberini-Colonna di Sciarra.

Nel 1907 il castello viene acquistato da monsignor Misciattelli che lo restaura completamente.

Suo nipote, il marchese Paolo Misciattelli Mocenigo Soranzo, vi impianta una produzione di ceramica artistica di pregevole fattura. La qualità della "Ceramica Bassanello" è molto apprezzata e la direzione artistica è affidata a maestri faentini.

La fabbrica ha chiuso ma le sue opere continuano ad essere apprezzate in musei e fra i collezionisti.
 

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Valentano. Rocca Farnese

Il castello di Valentano è stato costruito da Pier Luigi Farnese intorno al 1500 su un maniero del Trecento ed è situato sul punto più alto del paese.

La facciata appare austera ed è arricchita con un singolare porticato in mattoni.

Al suo interno si possono ammirare opere di Antonio da Sangallo il Giovane.

Da notare una particolare “scala santa” che risale alla prima metà del Settecento quando fu ricavata nel 700 dalla scala d’onore del Cardinale Alessandro Farnese, che era nato a Valentano nel 1520.

Dalla torre ottagonale si gode una splendida visione dell’Alta Tuscia e della Bassa Toscana. Oggi la rocca è sede del museo.

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Tuscania aveva un teatro del 1700 che è andato distrutto a causa di un crollo nel 1954.

Il nuovo teatro si basa su un progetto degli anni ’60 rivisitato nel 1992 per rispondere alle nuove normative e per allargare il palco e la funzionalità delle macchine di scena.

Il nuovo teatro, che prende il nome da un resto delle mura della città, è oggi un cuore culturale attivo e pulsante.

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