L'Oasi del WWF di Vulci è un’area naturale protetta tra Lazio e Toscana, che occupa una superficie di quasi 300 ettari e tocca il Comune di Canino.

Si trova lungo il corso del fiume Fiora che qui con una cascata forma un piccolo lago balneabile.

L’ambiente palustre con i suoi canneti ha favorito molte specie vegetali e animali sono che osservabili da appositi capanni per il birdwatching.

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Nell’antichità il Lago Vladimone, Lacus Vladimonis, di Bassano in Teverina era considerato sacro.

Sulle sue sponde gli Etruschi compivano riti e feste periodiche.

I Romani immergevano le armi nelle sue acque per renderle invincibili.

Il lago era descritto da Plinio il Vecchio come "una ruota messa a giacere, con una circonferenza in tutto regolare, di colore più pallido, più verde e più intenso del marino".

Oggi il lago è quasi scomparso ed è periodicamente alimentato da sorgenti sulfuree.

Le sue acque sono lattiginose e insieme alla vegetazione palustre e formano ammassi che sembrano quelle "isole galleggianti" di cui scrissero alcuni autori latini.

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Barbarano Romano. Parco Regionale Marturanum

A Barbarano Romano, il Parco Regionale Marturanum è un’area naturale su una superficie di oltre 1.200 ettari.

Questo territorio era l’antico complesso vulcanico Vicana, quello da cui si è originato il famoso tufo rosse della Tuscia.

L'area è caratterizzata da grandi e rigogliosi valloni tufacei, dove scorrono i due principali corsi d'acqua, i fiumi Biedano e Vesca.

La testimonianza dell’attività vulcanica è data dalle sorgenti termali mineralizzate, ricche di ferro.

Nel parco si trovano rilevanti testimonianze archeologiche che partono dall'età del Bronzo e arrivano al periodo romano.

Sono stati trovati importanti corredi del periodo Villanoviano, prima Età del Ferro, IX secolo AC, che corrispondono alla fase protostorica del popolo etrusco.
 

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Calcata. Parco Valle del Treja

Dal paese si può accedere a diversi percorsi naturalistici, a piedi o a cavallo, che rivelano sorprese emozionanti come la visita alle vicine Cascate di Montegelato e alle suggestive sovrastati rovine di una mola medievale.
In questo tratto il Treja passa impetuoso su un letto di roccia vulcanica dando origine a molte cascatelle e in alcuni tratti passa entro alte pareti di tufo. Si possono riconoscere alcune opere idrauliche realizzate dagli etruschi. Un paesaggio unico che rende questi territori con le loro forre una delle mete preferite dagli escursionistici amanti di storia e natura.
Per le sue caratteristiche uniche, quest’area è stato il set di numerosi film western in cui le rupi e le gole sono state usate come canyon e pianori di praterie.

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Bassano Romano. Parco Naturale Bracciano-Martignano

Il parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano-Martignano è un’area protetta di grande valore naturalistico fra i laghi di Bracciano e di Martignano. 

Entrambi i laghi sono di origine vulcanica, incassati tra i monti Sabatini e sono noti per le sue acque cristalline.

Forse per questo l’area è stata frequentata dall’uomo sin dal Paleolitico inferiore e vi sono state ritrovate necropoli di varie epoche. 

Questa area ha molte particolarità naturalistiche protette dal Parco dei due laghi di Bracciano e Martignano.

All’interno del parco si trovano anche la caldara di Manziana, la faggeta di Oriolo Romano, le Pantanelle e Lagusiello.

I laghi occupano il fondo di una conca legata all’attività di un antico vulcano attivo circa 400.000 anni fa.

Sono stati avvistati 159 specie di uccelli, di cui 72 nidificanti nel Parco.

Bassano Romano è inserito nella riserva naturale dei laghi di Bracciano- Martignano e il suo territorio si caratterizza per una particolare faggeta.

Un immenso bosco dall’aspetto fiabesco, inusuale ad una quota di soli 500 metri sul livello del mare.

Il bosco è di proprietà dell’Università Agraria di Bassano Romano che ha realizzato un’area attrezzata per pic-nic.

Anche Anguillara Sabazia si trova all’interno del parco naturale regionale che comprende l’area fra il lago di Bracciano e il piccolo lago di Martignano.

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Nella frazione di Albaneto di Leonessa, si può visitare il “Parco dei Cervi” nato dalla passione per gli animali di Nicola Stocchi, fondatore de “La Tana del Lupo” nel 1967.

Il Parco ospita una trentina di esemplari e offre loro ricovero in completa sintonia con l’ambiente, hanno la possibilità di riprodursi.

Qui, oltre a gustare l’ottima cucina locale, si può visitare il parco di cinque ettari e il centro storico di Albaneto in motocarrozzetta. Il signor Nicola chiama ogni animale per nome che accorre senza paura prendendo il cibo direttamente dalle sue mani.

Oggi questo parco unico nella zona è diventato un punto di riferimento per bambini e un richiamo per i turisti che vogliono avvicinarsi alla natura.

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Leonessa - Vallonina Giorgia Palla
Leonessa - Vallonina Giorgia Palla

Il bosco di faggi si trova nella valle lungo il versante nord del monte Terminillo, a quota 1500 metri ed è un’area SIC, ossia una zona di interesse comunitario.

La faggeta arriva fino alla quota di 1750 metri ed è attraversata da molti sentieri e in un’area attrezzata è stato realizzato un parco avventura con ponti tibetani ed altre attrattività.

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