Settefrati- Parco Nazionale dAbruzzo by Tonino Bernardelli
Settefrati- Parco Nazionale dAbruzzo by Tonino Bernardelli

La Valle di Comino è fuori della Ciociaria storica e fino al 1927 questa zona si chiamava ‘Terra di Lavoro e comprendente Gaeta e Sora.

Corrisponde all'alto bacino del fiume Melfa che l'attraversa entrando nella valle del Liri attraverso una suggestiva gola scavata nelle rocce del monte Cairo.

L’area fa parte del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise ed è famosa per la particolare suggestione di natura e di storia.

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Fiuggi Lago Canterno - Bettiol - 36
Fiuggi Lago Canterno - Bettiol - 36

Il lago di Canterno è un lago di origine carsica nel cuore dei Monti Ernici.

Originariamente il lago si riempiva quando un inghiottitoio carsico si riempiva di detriti. Poi, quando le acque aumentavano e aumentava la loro pressione, l’apertura si riapriva ed il lago si svuotava.

Tale ciclo naturale è stato interrotto con una chiusura artificiale per la produzione di energia elettrica. Il lago non è balneabile e fa parte della Riserva Naturale del lago di Canterno.
 

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Fumone- Lago di Canterno by Alberto Bevere
Fumone- Lago di Canterno by Alberto Bevere

Il lago di Canterno, di origine carsica, si trova nel cuore dei Monti Ernici.

Originariamente si riempiva quando un inghiottitoio, attraverso il quale le acque defluivano nel terreno, era ostruito da detriti.

Quando la crescente pressione dell'acqua provocava la riapertura dell'inghiottitoio, il lago allora tornava a svuotarsi.

Tale ciclo naturale è stato interrotto con la chiusura artificiale dell'inghiottitoio per la produzione di energia elettrica.

Il lago non è balneabile e il livello delle acque dipende molto dalla piovosità del periodo.

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Esperia. Parco dei Monti Aurunci

Il Parco dei Monti Aurunci comprende l’ultima catena montuosa che degrada verso il mare e ha una grande varietà di flora e fauna.

Gli Aurunci hanno anche la particolarità di essere l’unica catena montuosa laziale che arriva direttamente sul Mare Tirreno.

Qui è stato girato uno dei capolavori del neorealismo, “La ciociara” firmato da Vittorio De Sica.

La millenaria presenza dell’uomo sugli Aurunci è testimoniata dagli antichi monasteri e dai resti di preromane e romane.

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Roccasecca. Gole del Fiume Melfa

Al confine con Roccasecca e Santopadre si trovano le “Gole del Fiume Melfa”, un’Area Wilderness di 225 ettari in cui si trova la parte più scoscesa delle Gole.

Le gole hanno la forma di un grande ferro di cavallo attorno all’altopiano agro-pastorale del Monte Ricco dal quale si gode uno spettacolare panorama.

Le gole del Melfa assieme al Fosso dell’Inferno e al Fosso di Montecoccioli di Arpino, le gole di due suoi affluenti, sono praticamente prive di alberi e appaiono in tutta la loro naturale bellezza.

Per gli amanti degli uccelli, qui è possibile vedere alcune specie di uccelli rapaci come il Nibbio bruno, il Falco Pecchiaiolo, il Biancone ed il Falco Pellegrino. Da rilevare la presenza di un sito di nidificazione del Gheppio.

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Genazzano Tempietto Bramante - Bettiol - 3
Genazzano Tempietto Bramante - Bettiol - 3

La Selva di Genazzano è un Monumento Naturale con una estensione di circa 25 ettari che comprende un bel bosco nei monti Prenestini ricco di specie vegetali e con una interessante fauna.

Il bosco era stato donato al comune di Genazzano dal cardinale Drago alla fine del XIX secolo e il comune lo aveva dato in uso alla popolazione per la raccolta del legno e la produzione di carbone.

Il bosco comprende il bacino dove si raccolgono le acque del fiume Sacco e geologicamente è caratterizzato da doline carsiche.

Il bosco è caratterizzato da alberi di cerro-farnetto, farnia, tiglio, carpino bianco e molte altre, grazie ad una situazione bioclimatica particolare, con molte precipitazioni e alte temperature.
 

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Ceccano- Vecchio faggio escursione by Paolo Fusacchia
Ceccano- Vecchio faggio escursione by Paolo Fusacchia

Dal 2009, il Bosco Faito è stato nominato Monumento Naturale e si trova a Ceccano.

La sua flora è costituita principalmente da lecci, querce e corbezzoli.

Al centro del bosco si trova un faggio monumentale sotto il quale si trova una sorgente d'acqua (fontana Colaprete) ormai in disuso.

Le radici di questo faggio si estendono per decine di metri.

Nel bosco sono presenti: volpi, cinghiali, cuculi, merli, istrici e tassi.

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Priverno. Bosco di San Martino

Il bosco di San Martino di Priverno si trova all’interno del Parco di San Martino.

Qui si trovano esempi di boschi mediterranei con splendidi esemplari di Sughera, Pino domestico, Leccio, Cerro, Farnetto e Roverella.

In una particolare area sono stati piantate specie originarie della regione euroasiatica come Cedri del Libano e dell’Himalaya, Tigli, Cipressi, Platani e Palme.

Il bosco è attraversato da numerosi sentieri e attrezzato con aree pic-nic.

Il bosco di San Martino è molto apprezzato dagli amanti degli animali per la grande varietà di specie aviarie che ospita, per i suoi mammiferi e rettili.

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