Militello in Val di Catania. Palazzo Baldanza-Denaro

Palazzo Baldanza-Denaro è stato costruito a Militello in Val di Catania agli inizi del 1600 dai Branciforti a uso foresteria e oggi è sede dell’associazione turistica Pro Loco.

Il palazzo si sviluppa su due piani con un mezzanino intermedio che divide il piano terra da quello nobile.

Il lato su via Umberto è abbellito da mensoloni con maschere e bassorilievi settecenteschi e ricche cornici a volute che inquadrano le porte-finestre decorate, tipiche dello stile barocco.

powered by social2s
Militello in Val di Catania. Fontana della Zizza

Tra le principali opere pubbliche realizzate da Francesco Branciforti, ci fu la canalizzazione delle acque potabili, nel 1605. Proprio per celebrare l’ultimazione dell’acquedotto, opera certo non comune all’epoca, il Principe decise di abbellire il cortile meridionale del castello facendovi costruire una bella fontana nel 1607, decorata da un pregevole bassorilievo, in cui è raffigurata la Ninfa Zizza. Di recente restauro, se ne può ancora ammirare la bellezza, varcando la Porta della Terra.
powered by social2s
Militello in Val di Catania. Resti del Palazzo Barresi-Branciforti e delle Mura medievali

Il Castello fu costruito nel XIV secolo, probabilmente su un preesistente fortilizio di età normanno-sveva. Aveva pianta quadrata con torri cilindriche sui quattro lati, mentre sul lato occidentale sorgeva un grande mastio, residenza del signore, poi smantellato da Francesco Branciforti agli inizi del 1600, per costruire una nuova ala meridionale, con funzione sia residenziale che ufficiale. Prima danneggiato dal terremoto del 1693, poi da una inesorabile demolizione, ne solo alcune porzioni.
powered by social2s
Lanuvio. Fontana di Piazza Mazzini

Nel 1675 Filippo Cesarini si impegno in opere di abbellimento della città di Lanuvio e realizzò diverse fontane fra cui questa, in conseguenza del ripristino dell’antico acquedotto sotterraneo romano.

Anche per questa fontana fu usato un sarcofago romano oggi rimpiazzato da una vasca in peperino di colore grigio scuro incassata all’interno della muratura.

L’acqua sgorga dalla faccia di due leoni bronzei.

powered by social2s
Lanuvio. Torre Medievale

La torre Maschia della cinta muraria di Lanuvio è un massiccio corpo cilindrico con passeggiamento merlato esterno.

Al suo ingresso si trova lo stemma del pontefice Vittore III (1086-1087), a cui va probabilmente attribuita la ricostituzione del paese.

Nel XVII secolo diventò un carcere.

Oggi la Torre è aperta al pubblico e visitabile ed è la sede dell’Enoteca del Consorzio dei vini Colli Lanuvini.

powered by social2s
Lanuvio. Fontana degli Scogli

La fontana degli Scogli di Lanuvio venne commissionata da Filippo Cesarini nel 1675 a Carlo Fontana, allievo e collaboratore di Gian Lorenzo Bernini.

Si pensa si sia ispirato alla scogliera alla Fontana dei Fiumi di Piazza Navona.

In origine la Fontana degli Scogli mostrava due enormi serpenti scolpiti ai due lati, che dovevano richiamare l’antico antro del serpente collegato al culto di Giunone Sospita, l’antico tempio che ha caratterizzato tutta la storia di Lanuvio.

powered by social2s
Lanuvio. Sarcofago Marmoreo Romano

Il sarcofago marmoreo romano di Lanuvio è realizzato in marmo greco di Proconneso e risale in un periodo a cavallo fra il III e il IV secolo DC.

Dal 1675 è inserito come fontana pubblica nella facciata principale di palazzo Colonna ed era stato rinvenuto in una sua villa presso la via Appia. 

E' decorato soltanto per due lati perché erano gli unici visibili all’interno della camera sepolcrale da cui proveniva.
 

powered by social2s
Lanuvio. Palazzo Colonna

Seppure questo palazzo non sia mai stato completato e ha un aspetto modesto, in questo palazzo di Lanuvio nacque Marcantonio Colonna.

Il trionfatore e l'ammiraglio della battaglia di Lepanto contro i Turchi.

Nel 1564 venne venduto, insieme a tutta Lanuvio, ai Cesarini.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.