Cori. Ponte Romano della Catena

Il Ponte Romano della Catena di Cori ha una struttura ad arco ed è alto circa 20 metri.

Risale al I secolo AC e attraversava il fosso della Catena vicino Porta Ninfina.

Il ponte ha le fondazioni in pietra mentre larco è in tufo. In precedenza vi era un altro ponte a tre arcate che attraversava il fosso.

Il ponte ancora esiste ma è stato interrato per poter realizzare un parcheggio interrato negli anni 70.

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Cori. Piazza Pozzodorico o Pizzitónico

La grande Piazza Pozzodorico o Pizzitónico nasconde un grande segreto: è la copertura di un edificio romano del II secolo AC.

La piazza è una struttura composta da quattro ambienti, probabilmente laboratori e magazzini, e una cisterna che raccoglieva lacqua piovana.

Questo complesso si trovava su un terrazzamento inferiore a quello del Tempio dei Dioscuri in modo che la sua copertura avesse anche lo scopo di allargare la piazza del Foro.

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Cori. Monumento ai caduti

La particolarità di questo Monumento ai caduti di Cori è che è stato realizzato nel 1931 proprio sopra le mura ciclopiche di Cori dall'architetto Angelo Ternavasio.

Il monumento rappresenta una vittoria alata che sorregge una lampada votiva e si trova a piazza 4 novembre e ricorda i caduti della Grande Guerra.

Una lapide ricorda anche i caduti della Seconda Guerra Mondiale.

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Cori. Via del Porticato (le Sipportica)

L'antica Via del Porticato (le Sipportica) segue un tratto del tracciato della antica cinta muraria nei pressi di Porta Ninfina.

Durante il medioevo, dal XII, la via fu coperta come un porticato da case e torri mentre nel XVII secolo venne costruito il maestoso Palazzo Chiari con lingresso proprio a metà del porticato.

Ai lati della via si aprivano botteghe, taverne e magazzini mentre dallaltro lato delle aperture permettevano di vedere cosa accadeva al di fuori delle mura.

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Cori. Porta Ninfina

Cori aveva 3 porte che prendevano il nome dal paese a cui era diretta la strada: Porta Ninfina verso Ninfa, Porta Signina verso Segni e Porta Romana verso Roma.

Tutte le porte erano di tipo sceo, cioè avevano una apertura sghemba che obbligava gli eventuali nemici ad entrare con il fianco destro scoperto e non protetto dallo scudo.

Le tre porte sono andate distrutte ma Porta Ninfina, originariamente del Vi secolo AC, è stata ricostruita nel 1984 in occasione del Carosello storico dei rioni.

Le tre porte danno il nome ai rioni di Cori che si contendono il palio durante le rievocazioni storiche.

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Cori. Torri difensive

Durante il periodo repubblicano, i romani rinforzarono le mura di Cori e costruirono quattro torri di controllo: tre a Cori Monte e una a Cori Valle.

Le torri hanno una forma semicircolare e quella meglio conservata si trova a Piazza Signina ed è detta la Torre di Silla. 

Altre torri a pianta quadrangolare sono state costruite nel medioevo e avevano una funzione di controllo e di abitazione.

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Cori. Cinta muraria

La cinta muraria di Cori si snoda lungo un percorso di quasi 2 km e si possono notare le differenti età in cui è stata realizzata.

La più antica, quella delle mura poligonali o ciclopiche, risale al VI secolo AC, durante il periodo dei Volsci, ed è caratterizzata da enormi massi posizionati a secco con molta precisione.

Alcune parti sono state restaurate intorno al IV secolo AC e vengono chiamate con il nome di mura poligonali di III maniera.

Nel II secolo AC, durante il periodo romano, alcuni tratti sono stati sistemati con cortine e sono state aggiunte torri di controllo.

Le mura avevano tre porte di tipo sceo (Romana, Ninfina, Signina), ossia sono state progettate per attaccare i nemici sul fianco destro, dove non avevano lo scudo. 

Allinterno delle mura, il terreno era stato modellato con una serie di terrazzamenti dove era stata posta lacropoli e, successivamente, il foro e i templi.

Le mura di Cori sono famose per essere state disegnate e incise da Giovanni Battista Piranesi nel 1764

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