Civitella d'Agliano. Castello di Santa Maria

Il borgo di Civitella d'Agliano si formò con la caduta dell’impero romano attorno ad un castello fortificato su un colle. Quello che oggi si vede risale al XI secolo e fu eretto dai Conti di Bagnoregio, che poi assumeranno il nome di Monaldeschi della Cervara.

Durante la lotta fra papato e impero, il castello si Santa Maria ha avuto notevoli vicissitudini e nel 1322 è stato distrutto dal vicino e potente comune di Orvieto.

Orvieto affidò poi il castello agli Orsini e ordinò la sua ricostruzione. Ma le dispute continuarono e il castello ha avuto molti passaggi di proprietà.

Oggi il castello è un agriturismo di proprietà privata.

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Dal 1590 si documentano accademie nate a Città della Pieve per promuovere letteratura e teatro e nel 1720 fu realizzato sce il primo teatro in legno.

L’Accademia degli Avvaloranti progettò la realizzazione di un nuovo teatro nel 1830 affidando il progetto all’architetto Giovanni Santini che portò a compimento la costruzione nel 1834.

Dopo la caduta del tetto nel 1970 il teatro è stato finalmente restaurato nell’originario stile neoclassico ritornando ad essere un prezioso gioiello al centro della vita culturale della città.

Il telone storico del teatro, realizzato intorno al 1870 da Mariano Piervittori e recentemente restaurato, raffigura il Perugino con la moglie Chiara Fancelli ed un gruppo di allievi, tra i quali Raffaello. 

Oltre alla stagione teatrale, ogni anno ospita una compagnia americana, l’International Opera Theater di Filadelfia per una prima lirica mondiale.

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Palazzo della Corgna è la più importante tra le dimore signorili di Città della Pieve.

La sua edificazione si deve alla volontà di Ascanio della Corgna, il più illustre dei discendenti della nobile famiglia perugina, che fu nominato nel 1550 governatore perpetuo di Castel della Pieve.

Il palazzo, ideato da Galeazzo Alessi in collaborazione con il della Corgna, è una residenza che esprime una precisa volontà rappresentativa neofeudale, riallacciandosi in questo ad esempi mirabili quali il Palazzo Farnese di Roma e la omonima villa di Caprarola.

Le magnifiche sale sono decorato con affreschi di Salvio Savini e di Nicolò Ciricignani detto il Pomarancio, ospitano spazi dedicati a mostre.

Vi ha sede la bellissima biblioteca comunale, il Museo di Storia Naturale e del Territorio ed il Centro Espositivo del Terziere Castello.

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ph Diego Baglieri
Città della Pieve. La Rocca

A seguito delle ripetute ribellioni di Castel della Pieve, Perugia decise di erigere la Rocca per controllare l’intera città e rendere più sicura la presenza della propria guarnigione.

La pianta, a forma triangolare, trova riscontro nelle forme cuspidate tipiche delle cattedrali gotiche: la fortificazione presenta cinque torri.

La struttura militare è stata realizzata a prova di massima sicurezza e ha favorito nel tempo l’insediamento di capitani di ventura di passaggio, come Biordo Michelotti e Braccio Fortebraccio da Montone.

Nel 1503 Cesare Borgia detto il Valentino, in attesa di passare le Chiane per aggredire la Repubblica di Siena, si insediò nella Rocca.

Alla presenza di Niccolò Machiavelli, fece strangolare Paolo Orsini e Francesco di Gravina per il fatto di aver congiurato contro di lui unitamente ad altri signori dell’Italia centrale.

A partire dal 1529 la Rocca perse la sua funzione militare e divenne sede del Governatore Perpetuo.

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Cori. Giulianello

Giulianello è un borgo rinascimentale immerso nel verde su un piccolo colle vicino Cori e vicino un piccolo lago vulcanico che oggi è un monumento naturale. La sua storia è molto antica e tutta l’area era abitata dallantico popolo dei Volsci, come si deduce da alcuni antichi lavori di sistemazione idraulica del lago.

Ma il suo nome è legato ad una storia romana: questo era il Fundus Jualianus ossia unarea che apparteneva alla Gens Julia, quella di Giulio Cesare. Sin dal periodo repubblicano i romani edificarono alcune ville per la coltivazione dei campi.

Nel medioevo la popolazione abbandona la pianura e si rifugia in fortezze protette da mura con un piccolo castello in collina e intorno al 1100 nasce il Castrum Juliani.

Nel XIII secolo il castello fu venduto alla famiglia Conti di Segni e per molti anni fu poco considerato a causa di lotte fra i discendenti di tale famiglia. La situazione iniziò a migliorare dal 1450 quando Donna Costanza Conti ricostruì il castello, rinforzare le mura e costruire una chiesa.

Una leggenda racconta che nella chiesa si trova la statua di un Bambino che risale al XVI secolo e che p stata ricavata da un legno del Getsemani. La statua è venerata sin dal 1768 e una sua copia era all’Ara Coeli in Roma ma è stata trafugata.

Ogni anno gli abitanti di Giuliano festeggiano la statua il 6 gennaio con la cerimonia del ‘bacio del Bambinello dove si porta in processione la statua e la si può baciare.

Suo figlio Antonio Maria Salvati completò il lavoro della madre costruendo un piccolo borgo rinascimentale oggi ancora dominato dal grande Palazzo Salviati e dagli edifici a servizio del palazzo come lo stallone, lex granaio e la cantinaccia per lolio e il vino.

Si entra nel borgo attraverso una grande porta di ingresso che attraversa le mura e che era stata progettata nel XVI secolo da Giovan Battista da Sangallo, fratello del più celebre Antonio da Sangallo.

Con la famiglia Salviati si ha il periodo doro di Giulianello che viene poi venduta ai principi Borghese alla fine del 700.

Il feudalesimo finì nel 1808 con l’arrivo di Napoleone in Italia e Giulianello iniziò un declino a causa di continue liti di signori locali fino a diventare una città fantasma.

Con labbandono dei campi e la sistemazione delle acque del lago arrivò la malaria e il declino continuò fino alla ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale.

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