Roccasecca dei Volsci. Palazzo Baronale Massimo

Il palazzo baronale di Roccasecca dei Volsci è stato realizzato nel 1650 dal cardinale Carlo Camillo Massimo ed è un imponente edificio a due piani con una torretta sul tetto.

Quando terminarono le aggressioni di stranieri, molti castelli e fortezze medioevali furono trasformati in palazzi signorili e i paesi assunsero un aspetto meno difensivo.

Il piano signorile risulta rialzato rispetto al calpestio e ci si accede attraverso una rampa o una scala.

L’ingresso avviene attraverso un imponente portone con un piccolo balcone che lo decora nella parte superiore.

Nel cortile interno si può riconoscere l’area dedicata al frantoio azionato da cavalli, le stalle e la cisterna per la raccolta delle acque piovane.

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Prossedi. Porta della Città

Un tempo si accedeva al borgo di Prossedi attraverso una grande porta con un importante orologio meccanico sulla sua sommità.

La porta presenta un arco di ingresso incorniciato da lavorazioni in pietra bugnata e da una struttura di coronamento in muratura su cui è posizionato l’orologio.

L’orologio è stato poi sostituito nel 1899 con uno realizzato dalla ditta Federico Uccelli di Milano.

Questo orologio è stato poi ammodernato nel 1987 ed oggi ha un funzionamento regolato.

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Tolfa. Teatro Claudio

Il Teatro Claudio è uno dei centri culturali di Tolfa capace di ospitare 200 spettatori.

Ha un grande palcoscenico per spettacoli teatrali ma anche musicali e per proiezioni di film.

È nato dalla trasformazione dell’asilo comunale.

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Sermoneta. Torre Monticchio

Torre Monticchio appare oggi come una ‘installazione artistica’ inerpicata su un masso isolato dopo gli scavi di una cava di materiale calcare di Sermoneta.

È una torre medioevale detta della Vittoria che si trovava nei pressi di una antica stazione di posta sulla Via Consolare.

In questa area ricca di acque sorgenti sulfuree e minerali si trovava il porto fluviale sul Fiume Cavata.

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Marino. Palazzo Matteotti

Il palazzo prende il nome dalla piazza  di Marino.

Nel passato era anche noto con il nome di Locanda Vecchia e per molti anni è stata la sede del comune di Marino.

Il palazzo è stato realizzato nel 1884 su un progetto dell’architetto Raffaele Ingami che ha inglobato parte del castello Frangipane con una delle sue torri.

La torre si può ancora riconoscere nell’austera facciata del palazzo e è l’unica parte che conserva affreschi di una certa importanza.

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Norma. Sala Convegni nel museo

All’interno del museo di Norma è allestita una sala per piccoli convegni e riunioni.

Lo spazio è stato ricavato in una delle sale affrescate del palazzo settecentesco ed oltre ad essere tecnologicamente attrezzata ha anche un suo particolare fascino.

Si arriva attraversando le sale dove è raccontata la storia di Norba e nelle vetrine si possono ammirare i piccoli reperti che sono stati trovati nell’area.

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Norma. Monumento ai Caduti

Il monumento ai caduti di Norma ricorda i caduti della grande guerra.

Si trova nella prima piazza di accesso al borgo di Norma, proprio davanti la chiesa della Madonna del Carmine.

Un monumento semplice: una stele in marmo che richiama gli antichi obelischi egizi.

Alla base della stele, una lastra in marmo riporta il nome dei caduti mentre l’alloro e la stella in marmo rappresentano il loro coraggio.

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