Segni. Porta Foca

Nel borgo di Segni, si raggiunge Porta Foca attraverso un sentiero su un versante della montagna che oggi è diventato un percorso archeologico della città.

Il percorso segue tutto il cammino delle imponenti mura ciclopiche. Conosciuta come “Porta deglio sticcato” nel dialetto locale.

Ci cono molte ipotesi sul suo nome che forse è collegato all'imperatore bizantino Foca che ha regnato 8 anni tra il 602-610 dC.

Sembra che il nome gli sia stato attribuito un tribuno locale.

E’ una porta di tipo ‘sceo’, come le famose porte di Troia, cioè ha un'apertura sghemba che presenta il suo lato destro più avanzato e a quota superiore rispetto a quello sinistro.

In questo modo il nemico si avvicinava alla porta una direzione obliqua, quindi con una minore forza d'urto, mostrando il lato del corpo non protetto dallo scudo.

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Segni. Porta Saracena

La grandiosa Porta Saracena di Segni rappresenta uno dei più meravigliosi monumenti di tutti i tempi.

Il masso superiore è lungo circa 3 metri e per la sua imponenza Segni è gemellata con Micene e con la famosa Porta dei Leoni.

La porta si trova in una parte non lontano dal centro della città e raggiungibile attraverso un breve sentiero panoramico. È inserita in un contesto quasi integro di muratura che si inerpica sulla montagna.

Dalla porta si comprende come la cinta muraria sia costituita da due strati di pietre con un riempimento nel centro.

Anche questa è una porta di tipo ‘sceo’ ossia posta in modo inclinato rispetto alla cinta muraria in modo da obbligare chi attaccava a scoprire un suo lato e a renderlo più debole.

Vicino la porta alcune panchine nel prato permettono una sosta e qualche riflessione che ognuno potrà fare in modo personale.

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Segni. Mura Poligonali o Ciclopiche

La città di Segni è circondata da un'ampia cinta muraria, perfettamente conservata, che prende il nome di mura ciclopiche per l’imponenza dei suoi massi. Non si conosce la data della loro costruzione che comunque risale al periodo pre-romano, prima del IV secolo aC. e in genere si fanno risalire al VII secolo aC.

Secondo la leggenda le mura sono chiamate “ciclopiche” perché realizzate dai Ciclopi o dai Pelasgi, antichi abitanti della Grecia dove a Micene, Tirinto e Argo si trovano mura simili. Ma mura simili si trovano anche in Perù, all’isola di Pasqua o addirittura in Australia.

Il nome ‘poligonali’ invece deriva dalla loro forma: non rettangolari ma le facciate presentano un alto numero di sagome che fanno in modo che ogni masso si incastri perfettamente con quello vicino.

Le mura poligonali di Segni sono intervallate da due grandi porte, Porta Saracena e Porta Foca, e da porte minori.

Alla cinta muraria esterna, in gran parte visitabile con un sentiero panoramico corrisponde poi una parte alta della cittadina dove si trovano i resti dell'antica Acropoli e dove si trova la chiesa di San Pietro che è stata costruita su parte delle mura megalitiche dell’acropoli.

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Chiesa della SS. Vergine del Rosario
Chiesa della SS. Vergine del Rosario

La chiesa della SS. Vergine del Rosario si trova nel cuore del centro storico di Gorga accanto al palazzo del cardinale Santucci.

La chiesa è poi entrata a far parte dell’edificio del cardinale e alla fine dell’Ottocento ha assunto la forma architettonica attuale fortemente voluta da papa Leone XIII originario della vicina Carpineto Romano. Nella facciata neoclassica si possono vedere proprio due lapidi che raccontano del legame con il papa e con la famiglia del cardinale.

Alla morte del cardinale, il palazzo passò ai Missionari del Preziosissimo Sangue e poi ai Padri Trinitari.

La facciata è in stile neoclassico con un piccolo campanile da un lato. La chiesa è stata progettata dall’architetto Angelo Maria Fagiolo, originario della vicina Segni, e anche il fondatore e primo presidente della Cassa Rurale di Segni.

Al suo interno si entra in un ambiente raccolto che termina con una piccola cupola mentre una bella cantoria in legno si trova sopra la porta di entrata. Fra le opere da ammirare, il gonfalone della congregazione della Vergine del Rosario, a cui è dedicata la chiesa, ed alcune tele antiche che rappresentano la storia della crocifissione.


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Chiesa di San Michele Arcangelo
Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo e la più antica di Gorga e sembra sia stata edificata su un antico tempio romano. In seguito all’editto di Teodosio che obbligava la trasformazione di tutti i templi in chiese e la caduta dell’Impero Romano, questo edificio probabilmente fu trasformato nella cappella del primo castello medievale di Gorga, oggi palazzo Doria Pamphili.

La sua forma attuale probabilmente risale a rimaneggiamenti del XIV secolo e la costruzione appare rialzata rispetto alla piazza della corte del castello. La semplice facciata in intonaco è arricchita da un portone rivestito in pietra, da due bifore in marmo e da un rosone centrale.

La facciata termina poi con una torre campanaria con quattro aperture adornata da un orologio visibile dal centro storico e dalle campagne. L’orologio era stato inserito nel 1891, l’anno di inaugurazione della scultura della pastorella e della sistemazione del centro urbano voluta da papa Leone XIII.

L’ultimo restauro del 1936 ha cambiato alcuni caratteri storici dell’edificio. L’interno è in pietra ed intonaco con tre navate coperte da volte a crociera, e quella centrale termina con una nicchia su cui si trova l’altare maggiore con la tela che rappresenta San Michele Arcangelo a cui è dedicata la chiesa.

All’interno si possono ammirare alcune statue di santi poste nelle nicchie tra cui quella di San Domenico Guzman, il patrono del paese, e una croce bizantina.

Una cantoria per l’organo era stata realizzata sopra l’ingresso della chiesa.

 


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Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assuntai

La chiesa di Santa Maria Assunta si trova nel centro del borgo medievale di Gorga. La sua forma attuale in stile neoclassico risale al 1772 grazie ai lavori della famiglia Pamphili, che ha governato il Gorga fino all’unità d’Italia.

Il principe coinvolse la popolazione molto devota al culto di Maria e realizzò un edificio sacro architettonicamente molto particolare. Infatti, guardando facciata esterna si osservano due pareti laterali inclinate che rivelano la pianta circolare della chiesa che termina con una cupola ottagonale affrescata.

Accanto al corpo principale della chiesa si trova un piccolo campanile dalle forme austere che richiamano quelle di una torre.

 

 


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Stele Lepina
Stele Lepina

La stele Lepina è una scultura situata nella piazza principale di Gorga che vuole essere un omaggio alla storia del borgo e di alcune personalità che hanno fatto la storia dei Monti Lepini.

La scultura in bronzo riproduce le immagini dello scultore Ernesto Biondi, di papa Leone XIII e del cardinale Santucci.

In particolare, il cardinale era nato proprio a Gorga a cui ha fatto molte donazioni per migliorare la qualità della vita dei residenti. Il suo palazzo si trova al centro del paese e oggi ospita l’ostello comunale.

 

 


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Palazzo del cardinale Santucci
Palazzo del cardinale Santucci

Il palazzo del cardinale Santucci si trova nel centro del borgo abitato di Gorga ed era la residenza del cardinale originario proprio di Gorga.

La costruzione risale al Settecento ed è integrata con le altre costruzioni attraverso arcate affrescate che attraversano le vie del centro. La presenza del palazzo nel centro storico si percepisce ancora prima di poterlo ammirare nella sua interezza.

Accanto al palazzo era stata costruita la chiesa della SS. Vergine del Rosario disegnata dall’architetto Angelo Maria Fagiolo di Segni.

Oggi il palazzo è di proprietà comunale ed ospita un ostello.

 

 

 


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