Cottanello. Sala Mostre Istituto Rinaldi

Palazzo che ospita l'Istituto Rinaldi prende il nome da Lucia Rinaldi che lo dono alla sua morte nel 1865 al comune per realizzare una scuola per le ragazze del paese. La scuola è stata gestita dalle suore del Preziosissimo Sangue.  
Oggi è una sede di mostre e convegni, mentre un'ala è destinata alle associazione della Val d'Aia.

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Cottanello. Porta del Regno

La porta del Regno di Cottanello è un arco di pietre ben squadrate e lavorate apparentemente senza legami con il resto delle costruzioni.

Prende il suo nome dalla sua posizione verso il Regno di Napoli e originariamente era la porta secondaria del paese.

Il vicino abside della chiesa era uno delle torri di difesa.

Oggi la sua forma particolare la rende una vera opera d’arte in pieno centro storico.

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Cottanello. Palazzo Orsini

Palazzo Orsini si trova nel centro storico ed è uno dei palazzi dove ha vissuto la famiglia Orsini che per anni ha governato Cottanello.

La semplice facciata medioevale è stata arricchita nel rinascimento da un marcapiano in marmo e da cornici lineari attorno al portone di ingresso e le finestre del secondo piano.

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Cottanello. Finestroni

I Finestroni sono un passaggio ad arco con due grandi aperture ai lati che è raffigurato in vari dipinti di Cottanello probabilmente come uno dei punti più caratteristici del borgo di Cottanello.

Dai dipinti si comprende come originariamente i finestroni fossero tre.

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Cottanello. Torre di Guardia

Osservando l’antica muratura della torre di guardia di Cottanello, si trova un arco con un ingresso al paese e una torre.

Questo è quello che resta di un sistema composto da due torri gemelle e una porta.

Il sistema difensivo all’interno della muratura è ben visibile e si riconosce il luogo in cui i soldati presidiavano l’accesso.

L’arco oggi offre una vista suggestiva sulla tutta la valle.

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Cottanello. Porta Romana

Porta Romana è ancora la principale porta del paese di Cottanello e deve il suo nome alla posizione verso Roma e ha lo stemma degli Orsini.

Accanto alla porta il torrione di controllo e porta aveva ben 3 sistemi di difesa.

La sua potenza è attenuata dal fatto che nel 1868 tutte le mura furono abbassate di 1,5 metri facendo perdere il loro originario carattere di difesa.

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Bomarzo. Statua Sant’Anselmo

La statua rappresenta Sant’Anselmo, vescovo e patrono della città di Bomarzo amato per il miracolo di aver liberato la città dall’invasore Totila per ben due volte.

La prima volta grazie all’aiuto di Dio avrebbe reso inoffensivi gli aggressori grazie a spiriti che si sarebbero impossessati dei loro corpi. La seconda volta li ha fermati tracciando un segno della croce nel cielo che ha portato una pioggia di ghiande di piombo sui nemici.

La festa di Sant’Anselmo è una delle più belle di Bomarzo.

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Monumento ai caduti

Al centro del paese, un monumento a forma di piramide molto allungata ricorda i caduti delle guerre mondiali.
E’ realizzato con marmi e blocchi in cemento ed è circondato da un basso recinto che lo delimita e lo valorizza.

Alcune lapidi riportano i nomi dei caduti.

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