Barbarano Romano. Porta Romana

Barbarano Romano era circondato da diverse cinte murarie e Porta Romana si trova sulla cinta più esterna.

La prima è quella del castello di difesa originario e risale all’XI secolo.

La seconda risale al XIII secolo e lungo il perimetro ha torri a pianta quadrata.

Porta Romana appartiene alla terza che risale al XV secolo e ha torri cilindriche, più adatte a proteggersi dalle armi da fuoco.

Porta Romana è stata sistemata nel 1863 con l’aggiunta dell’orologio.

powered by social2s

Ad Arlena di Castro, in località "La Piantata", poco distante dalla strada provinciale che conduce a Piansano, negli anni '80 è stata scoperta una tomba etrusca sotterranea a camera unica che risale alla fine del IV secolo AC.

La tomba era già violata dai clandestini e conteneva alcune casse e coperchi di sarcofagi in pietra locale.

La particolarità di questo sepolcro è di essere affrescato nelle pareti e su tutto il soffitto con i colori nero e rosso.

powered by social2s

Ad Acquapendente, l’anfiteatro Cordeschi è stato inaugurato nel 1938 per merito della famiglia Cordeschi.

La struttura è particolare e ricorda, per forma e dimensioni, alcuni famosi Teatri Elisabettiani come il “The Globe” a Londra.

Per sua natura, il teatro ospita rassegne ed eventi nella stagione estiva.
 

powered by social2s
Acquapendente. Teatro Boni

[metaslider id="109677"]
Ad Acquapendente, il teatro Boni è un edificio trasformato in uno spazio teatrale e una struttura polivalente.

Ha un’architettura di teatro all’italiana con una platea e 3 ordini di palchetti.

Il palcoscenico è attrezzato e consente qualsiasi tipo di allestimento per prosa, danza e concerti.

powered by social2s
Torre_Alfina_castello-1024x774.jpg


Ad Acquapendente, il castello di Torre Alfina è stato edificato sul primitivo maniero fatto erigere dai Monaldeschi, feudatari dal XIII secolo.

I Monaldeschi trasformarono l’antico castello difensivo in un palazzo rinascimentale.

Questo venne poi sistemato nelle forme attuali dal marchese Edoardo Cahen, che lo acquistò alla fine dell’Ottocento.

È privato e sono consentite visite guidate.

powered by social2s
Torre_Julia_de_Jacopo-1024x768.jpg


Ad Acquapendente, le mura medioevali di sono andate distrutte durante le fasi di espansione della cittadina.

La testimonianza di questa cinta è Torre Julia, una delle torri principali che oggi è adibita a centro informativo.

Il suo nome viene da quello di una fanciulla, che il 18 gennaio 1550, riuscì a bloccare l'ingresso ai soldati nemici.

powered by social2s

Un angolo di Zagarolo che merita di essere visto è il portichetto di Via Fabrini sotto il quale si trova la pesa, il forno e il macello pubblici.

Su una grande lastra di marmo sono incise le misure ufficiali riconosciute nel piccolo stato.

Alla sommità della lastra si trova un austero busto di un vecchi barbuto che nel dialetto locale veniva chiamato “Lu Giustu” ( il giusto).

Forse il busto di Papa Clemente IX Rospigliosi o quello di un filosofo o di un dignitario romano.

powered by social2s
Zagarolo. Porta di San Martino

La porta di San Martino a Zagarolo è stata costruita dai Colonna in onore di Papa Martino V.

E’ l’ingresso alla città nella sua parte settentrionale.

Un arco incorniciato da due colonne e sormontato dallo stemma della famiglia Rospigliosi.

Le mura merlate si accostano all’arco per la protezione della vecchia città.

La parte interna è decorata con curiosi emblemi militari che sembrano danzare.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.