Leonessa
Leonessa

L'attuale porta Spoletina di Leonessa risale al 1496, la parte che comprende l’ arco ad ogiva è in pietra rossa locale, quella superiore in pietra calcarea.

Nella parte interna, ai lati, due leoni in pietra rossa di cui è originale solo quello di sinistra venendo dal Corso.

Originariamente la parte interna della porta era decorata con un grande affresco raffigurante San Giovanni da Leonessa in estasi
davanti alla Vergine di cui possono intravedersi pochi resti.

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Leonessa

Palazzo Mongalli è attualmente sede del comune di Leonessa, il palazzo domina l’ampia piazza antistante (Piazza VII Aprile).

E' stato fatto costruire tra il XV ed il XVI sec. dalla famiglia Mongalli, da cui prende il nome, ha un portale in pietra bianca locale che riprende la tipologia di quello di Palazzo Farnese a Roma di Antonio da Sangallo il Giovane.

Al centro dell’arco si trova un gallo su monte sormontato da una conchiglia con una mezza luna crescente e due stelle, simboli della famiglia Mongalli.

Nel 1970 è stata riportata in luce sulla facciata una bifora in stile gotico veneziano.

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Leonessa. Torre Angioina

La torre angioina è stata voluta e fatta costruire intorno al 1280 da Carlo I d’Angiò.

E' il vero simbolo dell’identità culturale di Leonessa.

Non soddisfatto dai progetti che gli erano stati presentati e dai lavori della costruzione della torre, il sovrano incarica il suo architetto personale Pietro D’Angicourt di occuparsi dell’opera nell’aprile del 1280.

La torre è in pietra calcarea locale e faceva parte del sistema difensivo di mura, anche esso costruito con la stessa tipologia di materiale.

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Fontechiari. Palazzo Paradisi

Palazzo Paradisi è una residenza storica finemente decorata, dimora della contessa Maria Miconi Paradisi sposa di Luogi Montresor senatore del regno d’Italia alla fine del 900.

Il palazzo è ora adibito a ristorante e B&B. in una delle stanze c’è un soffi tto a cassettoni originale del ‘700.

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Fontechiari. Palazzo Viscogliosi

Palazzo Viscogliosi si trova nel centro storico di Fontechiari ed era l’antica casa di una chiesa di cui restano alcune rovine.

Una curiosità: sul lato nord si nota una bifora chiusa in epoca Napoleonica quando le tasse sulla casa si pagavano in base al numero delle finestre!

Oggi è di proprietà comunale e nel seminterrato sono visibili i resti di un antico frantoio.

 

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Fontechiari. Palazzo Agostini

Palazzo Agostini è una costruzione settecentesca nel centro di Fontechiari che Don Giovanni Antonio D’Agostino, ”chirurgo fisico” di Casalvieri nel 1743 ebbe in dote da Rosa Anna Simeone di venti anni più giovane.

Insieme diedero origine alla famiglia, trasformando il cognome in Agostini.

Il palazzo è composto da ampi saloni voltati affrescati, un giardino pensile e un portico con grandi colonne circolari.

Al piano terra e nei sotterranei c'erano le attrezzature per la produzione del vino e dell'olio e per la lavorazione del grano.

L'edificio privo degli arredi è ora di proprietà comunale.

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Fontechiari. Cimitero Napoleonico

Il cimitero Napoleonico di Fontechiari è una costruzione a pianta circolare a due piani ed ha l’aspetto di un piccolo forte.

Al suo interno si trovano le fosse comuni mentre sulla circonferenza le cappelle delle famiglie.

La struttura è circolare, ispirata da analoghi costruzioni realizzate a Parigi e Verona che poi sono state inglobate in successivi rifacimenti.

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Fontechiari. Torre Boncompagni

La torre di Fontechiari alta 25 metri ha una base quadrangolare e un andamento rastremato.

È coronata da 48 beccatelli in pietra con la funzione di dare solidità alla costruzione e di scagliare pietre dall’alto per creare un effetto mitraglia sugli assedianti.

Una suggestiva scala in pietra conduce alla stanza del primo piano che aveva varie funzioni.

Una botola con uno sportello porta ad un locale con due cunicoli che vanno in direzione Vicalvi e in un pozzo a sezione cilindrica.

La torre è di proprietà della famiglia Viscogliosi.

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