La chiesa di San Bernardo Pellegrino era dedicata anche a Santa Maria Assunta ha cambiato nome dopo la traslazione del corpo di San Bernardo.

San Bernardo Arcano è un pellegrino inglese protettore di Rocca d'Arce che probabilmente aveva vissuto in queste aree.

La chiesa è stata costruita in varie fasi partendo da una cappella menzionata in una Bolla di papa Nicolò V del 1451.

Nel 1561 fu ampliata e nel 1698 si realizzò il cappellone.

La famiglia Boncompagni fece dono della cassa di piombo in cui furono conservate le ossa del santo pellegrino e confessore.

La pianta della chiesa è a croce latina e il suo interno è in un sobrio stile barocco.

L’antico altare monumentale è stato sostituito in seguito alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II, che ha voluto altari più semplici e posizionati verso le persone.

All’interno si trova un bel coro in legno e alcune tele seicentesche come l’Apparizione della Madonna a San Bernardo, di ignoto pittore della scuola napoletana, La Pietà, la Vergine con Bambino.

Altre tele risalgono al Settecento e all’Ottocento.

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Il santuario della Beata Vergine "Succurre Miseris" si trova a Ripi ed è stato costruito nel luogo dove si trovava una piccola chiesa rurale e dove viveva un eremita.

Secondo una leggenda, su questo colle l'eremita ogni giorno prendeva un tronco di olivo per scolpire il volto dell'Altissimo.

Ma durante la notte il volto si trasformava in quello di una donna.

A ricordo di questo miracolo, il luogo divenne meta di pellegrinaggio che venerano la statua della Vergine soccorritrice dei miseri e la piccola chiesa fu ampliata.

In quel luogo è stato costruito il santuario che attira ancora pellegrini che vengono ad omaggiare la statua della Vergine soccorritrice dei miseri.

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La chiesa e il convento dei Santi Agostino e Bartolomeo sono nati dalla richiesta della comunità di Ripi di avere un centro dei padri Agostiniani di Cori nel 1605.

Gli edifici vennero ampliati nel XVIII secolo e poi abbandonati dai monaci quando passarono di proprietà dello Stato.

La facciata della chiesa è un piccolo capolavoro sottolineato dalla torre campanaria di stile romanico.

L’edificio è navata unica con quattro cappelle laterali, un abside finale e una copertura a volta.

Al suo interno il presbiterio è separato da una balaustra artistica di marmo e la chiesa è ricca di opere d’arte e dipinti del Settecento.

Dietro l’altare maggiore si trova una grande tela raffigurante San Bartolomeo attribuito al pittore polacco Tadeus Konicz.

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La chiesa di San Rocco si trova a Ripi vicino porta Sant’Angelo, detta anche porta del Boia.

Originariamente era proprio dedicata a Sant’Angelo, come risulta da una pergamena del 1229.

L'antica chiesa fu distrutta da un terremoto nel 1350.

Nel 1753 fu ricostruita sotto l'invocazione di San Rocco forse per invocare la protezione contro la peste.

Nella chiesa sono da segnalare due opere di Pierluigi Conciatori e una antica reliquia "ex ossibus San Rochi" del 1712.
 

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La chiesa del Santissimo Salvatore è stata edificata nel 1743 al posto di una precedente chiesa che è stata trasformata poi in sede del comune di Ripi.

Ha una sola navata con cappelle laterali.

Sopra la porta principale vi è un mosaico rappresentante San Giorgio, il protettore del paese.

Nella facciata si nota una vetrata artistica realizzata da Rita Mele.

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Il santuario dei Santi medici e martiri Cosma e Damiano si trova a Pontecorvo su una piccola collina alle falde di Monte Leuci.

La prima notizia storica è un contratto di enfiteusi dell’agosto del 955 conservato nell’archivio dell’abbazia di Montecassino.

In questo documento si capisce che, prima del mille, a Pontecorvo esisteva una chiesa distrutta dedicata soltanto a San Cosma.

E' certa nell’antichità la devozione verso i Santi medici.
 

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La chiesa della Madonna delle Grazie è eretta su una bassa collina a Pontecorvo oltre il Liri.

Sull’altare principale si trova una Vergine con Bambino dei fratelli Petronzio.

La chiesa è officiata dai padri passionisti ed è sede di un collegio religioso.

E’ la preferita dai cittadini per le grandi cerimonie sacre di Pontecorvo.
 

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