La Certosa di Trisulti a Collepardo è un monastero, monumento nazionale dal 1873, gestito prima dai Certosini di San Bruno eppoi dai Cistercensi.

Il nome Trisulti sembra derivi dal latino "Tres saltibus", poiché il castello dominava i tre valichi ("salti") verso l’Abruzzo, Roma e la Ciociaria. Un avamposto gestito dalla famiglia Colonna che sicuramente imponeva un pedaggio e il controllo sulle truppe e delle merci che vi transitavano.

Tra le meraviglie da visitare ci sono i suoi magnifici giardini all'italiana, con siepi scolpite e a labirinto frammiste ad aiuole di composizione floreale.

Qui ha sede una antichissima farmacia, con una splendida iconografia delle piante officinali e la Chiesa di San Bartolomeo con gli affreschi del Balbi e il grande scranno in legno scolpito della Schola Cantorum.

Edificata intorno all'anno mille in pietra ernica, sono ancora visibili archi gotici poi ricoperti quando il gotico fu bandito dalla chiesa cattolica.

Era la residenza estiva di papa Innocenzo III.

La certosa è immersa tra boschi di querce e gode di un panorama spettacolare.
 

powered by social2s

La chiesa di Santa Margherita risale all’anno 1395 dagli abitanti di Coreno Ausonio che chiedono al Cardinale Bartolomeo la possibilità di edificare una chiesa a spese proprie.

La costruzione fu ultimata nel 1445 e fu ampliata negli anni con cappelle laterali in tempi e modi diversi, come dimostra la loro asimmetria.

Il 25 magio 1687 la chiesa fu devastata da un incendio che la distrusse in quanto era in gran parte in legno.

Fu ricostruita e riconsacrata l’11 maggio 1777 e l’organo fu spostato in fondo alla chiesa su apposito palco in muratura.

Fu nuovamente distrutta dal terremoto di Avezzano e dalla seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1950.

La chiesa ha tre navate con cappelle laterali che sono l’unica parte originaria della chiesa antica. L’abside conserva l’altare originale in marmo policromo.

Il campanile ha il pubblico orologio a tre campane.

 

 

powered by social2s

La chiesa dell’Annunziata fu fondata nel 1415 a Cervaro.

Aveva un ospedale-ospizio destinato ad accogliere i pellegrini e i poveri forestieri che spesso passavano in questa zona pedemontana nel percorso fra Montecassino e Roma.

La chiesa è una bella costruzione in stile barocco restaurata nel dopoguerra.

La facciata è ornata di colonne e frontone superiore con bassorilievi.

Sulla trabeazione si leggono le parole dell’annunciazione: Ave gratia plena.

All’interno si trovano i quadri di una Via Crucis e altre sculture di Giovanni De Marco.

Sull’altare maggioresi trova un quadro di Vincenzo Tarallo del 1898 che raffigura l’Annunziata.
 

powered by social2s

La chiesa di Santa Maria Maggiore è stata la prima di Cervaro che successivamente ha avuto due chiese principali: Santa Maria Maggiore e San Paolo.

La chiesa risale al XII secolo ma ha subito molte trasformazioni ed appare principalmente barocca. La chiesa s’incorpora con altre costruzioni che facevano parte del complesso dell’antico castello.

La facciata anteriore è rivestita in pietre squadrate fino ad un frontone decorato a stucchi e l’ingresso è caratterizzato da una scalinata biforcata, protetta da muretti e da balaustra in artistico ferro battuto.

Sulla parete dell’ingresso laterale si legge la data di un restauro, il 1742, e una epigrafe scolpita sulla pietra: ‘Lapis testimoniis’.

Questo era il luogo in cui nel medioevo i rei venivano invitati alla confessione, prima di subire la condanna.

Al suo interno, la cupola in corrispondenza dell’altare maggiore ha bassorilievi che raffigurano le quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza.

Fra le opere un artistico Crocifisso ligneo del ‘600, l’altare marmoreo policromo di stile barocco, la balaustra del presbiterio, i pavimenti in marmo policromo, un coro in legno finemente intagliato e un originale pulpito.

Nella chiesa, inoltre, si trovano pregevoli quadri del Settecento e la statua lignea di San Sebastiano del 1500.

Il campanile ha quattro sopraelevazioni e termina con una guglia con orologio.
 
 

powered by social2s

Il santuario della Madonna in Piternis si trova all'ingresso di una gola ai piedi del monte Aquilone a Cervaro.

Il nome "in piternis" è una trasformazione dialettale dell'espressione "in sempiternis grati".

Il santuario fu consacrato nel 1408.

Era stato costruito su ad una cappella realizzata prima dell'anno 1000 dove si era verificata una apparizione della Madonna ad una pastorella.

Nel santuario ci sono affreschi del XVI e XVII secolo.

powered by social2s

La chiesa di Sant’Antonio si trova in località Le Fornaci, lungo l’antica Via Latina, ed è l’unico monumento antico di Ceprano.

La chiesa e il chiostro dell’adiacente convento francescano risale al Duecento e poi risistemati nel Cinquecento.

La struttura è private ed è stata recentemente sistemata dagli abitanti del luogo molto devoti a Sant’Antonio Abate.

Il chiostro viene usato per concerti e manifestazioni.

Sant’Antonio è il protettore de Le Fornaci e il 16 e 17 gennaio, in occasione della festa del santo, l’area intorno alla chiesa ospita ogni anno una grande fiera sin dal 1400.

powered by social2s

La chiesa di Santa Maria Maggiore a Ceprano è stata quasi completamente ricostruita dopo la guerra secondo i disegni del Vespignani.

È di stile neoclassico e custodisce le reliquie e una preziosa statua lignea di Sant’Arduino sacerdote dell’VII secolo.

Vi è custodita una arca marmorea che racchiuse le spoglie di Manfredi di Svevia.
 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.