Fumone- Tartallicchi
Fumone- Tartallicchi

I “tartalicchi” sono ciambelle realizzate con ingredienti semplici quali farina, patate e lievito e sono comunemente chiamate frittelle,

Sono fritti in abbondante olio di semi e spolverizzati con zucchero e vengono preparati soprattutto per il Natale, la festa di San Giuseppe e il Carnevale.

Riscaldati al fuoco di un camino o al forno sprigionano nuovamente quella fragranza che li contraddistingue anche nei giorni successivi.
 

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Fumone- Olio di Oliva
Fumone- Olio di Oliva

L'Olio Extra Vergine di Fumone viene da piante di olivo che crescono su terreni calcarei.

Questi alberi producono olive di eccellente qualità che vengono “spremute a freddo” in modo da non superare i 26°C durante la lavorazione.

L‘olio di Fumone esprime al meglio le sue proprietà salutari e il suo sapore è inconfondibile tanto da aver vinto premi nel mondo.

In alcune aziende è possibile partecipare alla raccolta e alla preparazione dell’olio.

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Picinisco. Ovino Quadricorna

L'Ovino Quadricorna (o Pecora Quattro Corna) è una razza tipica dei pascoli della Val Comino che ha grande capacità di adattamento ai pascoli di alta quota.

Sono pecore a rischio di erosione genetica e sono famose per la qualità del loro latte con il quale si produce un ottimo formaggio.

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Picinisco. Fagiolo Cannellino di Atina DOP

Le prime notizie del Fagiolo Cannellino di Atina DOP in Val Comino e a Picinisco risalgono al 1811 e da documenti del 1853.

Sappiamo che già si coltivano due varietà: il cannellino rosso e il bianco.

I legumi venivano piantati tra i filari dei vigneti per fertilizzare e nutrire il terreno in modo naturale.

Il cannellino bianco era più pregiato circa il 20% della produzione veniva venduto e costituita un importante fonte di reddito per le famiglie.

Il fagiolo cannellino, per almeno due secoli, è stato uno degli alimenti principali degli abitanti locali e dei contadini in particolare e lo comprovano tutti i piatti tipici della Ciociaria a base di legumi e, in particolare, di fagioli.

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Orapi o Buon Enrico
Orapi o Buon Enrico

Gli orapi sono conosciuti anche con il nome di spinaci di montagna sono raccolti e coltivati fra le montagne del Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise e in particolare a Picinisco.

Sono chiamati anche la verdura del ‘Buon Enrico’, in onore di Enrico IV, re di Navarra e poi di Francia (1589-1610), protettore dei botanici e dell'agricoltura.

Enrico nel 1600 decise far entrare la popolazione affamata nel suo parco reale per raccogliere erbe selvatiche e per gratitudine il popolo diede il nome di ‘Buon Enrico’ a questo spinacio selvatico dal sapore invitante.

Sono verdure particolarmente gustose e queste erbe selvatiche sono considerate una sorta di spinaci di montagna.

Hanno foglie dalla forma “a piede d'oca”. Gli orapi hanno un sapore pieno e robusto e vengono raccolte soprattutto durante il periodo estivo.

Nella tradizione si cucinano lesse e ripassate in padella. Molto gustosi sono gli Gnocchetti agli Orapi con pomodorini, aglio e olio.

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