Sora. Susamieglie

I Susamieglie di Sora sono biscotti della tradizione del Natale.

Sono fatti con un impasto a base di con farina, zucchero, miele, pezzetti di mandorle e nocciole e aromatizzati con cannella, pepe, noce moscata.

La ricetta originale viene dalla cucina napoletana ed infatti Sora un tempo faceva parte del Regno delle due Sicilie.

powered by social2s
SAMSUNG CSC
Fiuggi. Amaretti di Fiuggi

Da ingredienti semplici nascono gli amaretti: biscotti a forma di mandorla, fatti con pasta di mandorle, bianco d'uovo e zucchero che, lavorati insieme creano il simbolo della cultura culinaria di Fiuggi.
 

powered by social2s
Fiuggi. Acqua di Fiuggi

Le acque di Fiuggi erano note fin dall’epoca romana come "Fons Arilla" e nella zona delle sorgenti sono stati trovati ruderi di costruzioni e resti di vie romane. I più antichi documenti sull'uso dell'acqua risalgono al Medio Evo: due registri contabili nei quali sono riportati una serie di ordini di pagamento a due messi pontefici che per oltre tre anni fecero 51 viaggi da Roma a Fiuggi per portare l'acqua della salute a Papa Bonifacio VIII.
Tra il 1548 e il 1549 il Michelangelo Buonarroti guarì dal "mal della pietra" facendo uso corrente delle acque di una "fontana" a 40 miglia da Roma, Fiuggi appunto, allora ancora Anticoli di Campagna.
Le acque oligominerali di Fiuggi sono efficaci nei trattamenti disintossicanti, in particolar modo nella prevenzione e nella cura renale e della gotta.
Ma la vera esperienza è quella di andare a ‘passare le acque’, come si definisce il periodo di soggiorno a Fiuggi, in cui si abbina la cura alla vacanza. Questo perché le acque che sgorgano dalla sorgente hanno tutte le caratteristiche curative esaltate.
Come diceva una delle prime pubblicità del 1885: l’acqua Fiuggi è “Ossigenica Elettrica Ozonica Naturale!”
L’acqua è perfetta anche per chi si vuole prendere cura del corpo per combattere l’obesità e la cellulite e per la pulizia della pelle e per combattere le rughe. Le spa e le strutture recettive propongono diversi trattamenti di benessere specifici per ogni particolare esigenza.

powered by social2s
Esperia. Peperone di Pontecorvo DOP

Le origini del Peperone di Pontecorvo risalgono al principato di Pontecorvo. In un opuscolo del 1830 si riporta la produzione di peperone di Pontecorvo tra le colture orticole. Nel maggio del 1889, la nascita del Consorzio Agrario ha favorito la coltivazione del peperone che è diventata una delle risorse principali della zona.
Le caratteristiche che lo rendono unico sono il sapore e la digeribilità dovuta ad una buccia sottile.

powered by social2s
Cervara di Roma. Carne bovina

A Cervara di Roma si allevano mucche di razza Maremmana e Podolica che ben si adattano al clima dell’Appennino Centrale.

Infatti gli animali vengono allevati allo stato semibrado e sono in stalla solo 2 mesi l’anno, durante la stagione invernale, dove vengono nutriti con fieno.

La carne molto saporita viene apprezzata da ristoratori e chef che la ricercano per i loro piatti migliori.

powered by social2s
Cervara di Roma. Tartufo

Il Tartufo di Cervara è un prodotto agroalimentare tipico del Lazio. Nasce spontaneamente nei boschi a quota 700-800 metri e la ricerca viene fatta con cani da tartufo. Il tartufo di Cervara si raccoglie da oltre 25 anni ed è di colore nero, con un interno più chiaro e con un sapore di fungo molto profumato.
Viene festeggiato con una grande sagra a settembre in concomitanza con la Festa degli Artisti.
 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.